Parigi ha deciso di fare un passo netto su un argomento particolarmente discusso. Si tratta di vietare l’accesso alle piattaforme social ai minori di 15 anni. Una scelta che segna un cambio di passo nel modo in cui l’Europa guarda al rapporto tra adolescenti e mondo digitale.
La legge è stata approvata dall’Assemblea nazionale con un consenso ampio e trasversale. Ora il testo passerà al Senato a metà febbraio, ma l’intenzione del governo Macron è chiara: far entrare la norma in vigore già da settembre. Se tutto andrà come previsto, la Francia diventerà il secondo Paese al mondo, dopo l’Australia, a introdurre restrizioni così severe sull’uso dei social tra i più giovani. E non è tutto. Il provvedimento non si limita a vietare la creazione di nuovi account. Prevede anche una revisione di quelli già esistenti: gli account riconducibili a utenti sotto i 15 anni dovranno essere disattivati entro il 1 gennaio 2027.
TikTok ed Instagram tra i social bloccati per gli under 15
A colpire è anche l’estensione del divieto all’uso di smartphone e cellulari nelle scuole. Ciò non solo alle elementari e alle medie, ma anche nei licei. Un segnale forte, che va oltre il dibattito sui social e tocca il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana degli studenti. Alla base della scelta c’è una preoccupazione dichiarata per la salute mentale dei ragazzi. Le parole della ministra per il digitale Anne Le Hénanff chiariscono bene lo spirito della legge. Prima dei 15 anni, ha spiegato, c’è un’età che dovrebbe essere dedicata alla spensieratezza, alla creatività, alla costruzione di sé.
Ora però la responsabilità passa alle piattaforme. Saranno colossi come Instagram, TikTok e Facebook a dover trovare sistemi efficaci per verificare l’età degli utenti. Se non lo faranno, scatteranno sanzioni secondo le norme europee. Sarà necessario trovare un nuovo equilibrio che permetterà di capire se l’iniziativa francese avrà il risvolto desiderato.
