Con l’ultimo aggiornamento in distribuzione, Adobe Photoshop amplia le proprie capacità senza puntare tutto sull’intelligenza artificiale. Dopo una fase in cui le funzioni generative hanno dominato la scena, Adobe torna a rafforzare anche gli strumenti di editing tradizionali, con l’obiettivo di rendere il flusso di lavoro più rapido, controllabile e preciso per chi lavora quotidianamente sulle immagini.
Nuovi layer di regolazione per un controllo più preciso
La novità più rilevante riguarda l’introduzione di tre layer di regolazione completamente non distruttivi e mascherabili: Clarity, Dehaze e Grain. Questi strumenti consentono interventi mirati senza alterare in modo permanente l’immagine originale.
Clarity permette di migliorare la struttura e la percezione dei dettagli, mantenendo il controllo attraverso maschere e modalità di fusione. Dehaze aiuta a ridurre l’effetto foschia o la perdita di contrasto, riequilibrando l’illuminazione in scatti complessi. Grain, infine, introduce una grana controllata che aggiunge carattere e profondità, utile sia in ambito creativo sia per rendere più naturali immagini troppo “pulite”.
Generative Fill diventa più coerente e realistico
Sul fronte AI arrivano comunque miglioramenti significativi. Generative Fill, una delle funzioni più utilizzate, evolve grazie alla nuova opzione Reference Image, capace di mantenere l’identità reale degli elementi di riferimento. Il sistema tiene conto di proporzioni, orientamento, luce, colore e prospettiva, offrendo inserimenti più coerenti all’interno della scena.
Adobe ha inoltre aggiornato Generative Fill, Generative Expand e Remove, ora basati su un modello Firefly potenziato. .
Testo dinamico e flussi più semplici
Tra le novità in beta compare anche Dynamic Text, una funzione pensata per semplificare la gestione dei testi curvi. Selezionando la forma desiderata, il testo viene adattato automaticamente a curve, archi o cerchi, eliminando passaggi complessi e soluzioni alternative spesso poco intuitive.
