Negli Stati Uniti negli ultimi tempi si sta assistendo a una crescente tensione attorno all’ICE. L’ICE, Immigration and Customs Enforcement, è l’agenzia federale che si occupa dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione.
Negli ultimi giorni sui social sono apparsi sempre più video relativi alle operazioni dell’ICE. Queste per una fetta importante dell’opinione pubblica, utilizza delle strategie di intimidazione che colpiscono migranti e non solo.
Alla luce dei video e delle notizie che giungono dagli Stati Uniti, il clima è diventato davvero incandescente. Per questo motivo, Meta avrebbe deciso di vietare l’accesso a un sito che fornisce l’elenco dei nomi e delle informazioni personali degli agenti dell’ICE.
La decisione di Meta nei confronti degli agenti dell’ICE
Esiste un sito online, chiamato ICE List che pubblica informazioni personali inerenti gli agenti che fanno parte di questa agenzia. Si tratta, per i suoi ideatori, di uno strumento atto a garantire trasparenza e anche autodifesa. D’altra parte, invece, c’è chi lo definisce molto pericoloso, perché potrebbe diffondere delle informazioni personali che potrebbero a loro volta portare a delle minacce più o meno pericolose nei confronti degli agenti coinvolti.
Di questo parere deve essere anche Meta, perché ha scelto di intervenire rapidamente vietando l’accesso al sito ICE List. I motivi sono proprio quelli appena citati, perché la policy di Meta è assolutamente contro la condivisione di informazioni personali.
Tuttavia, la scelta ha alimentato ancora di più le polemiche. Da una parte ci sono gli attivisti e le organizzazioni che accusano proprio Meta di proteggere questi sistemi definiti praticamente abusanti. D’altra parte, invece, si schierano persone che approvano e difendono la decisione presa da Meta.
Il caso riesce a sollevare una questione più ampia, ovvero si cerca di capire fino a che punto le piattaforme possono decidere cosa si può condividere e cosa no e cos’è protezione e cos’è invece censura.
