Con il passaggio progressivo ai modelli Gemini 3, Gemini Live inizia finalmente a mostrare cosa significa usare un assistente AI mentre si fa altro, senza dover interrompere quello che si sta facendo sullo smartphone. In queste ore, infatti, Google ha avviato il rollout di un overlay compatto che trasforma Gemini Live da semplice conversazione vocale a vero strumento multitasking.
La novità non è del tutto inaspettata: dell’overlay di Gemini Live si parla almeno dall’estate 2025, ma finora era rimasto confinato a build interne e demo. Ora, le prime segnalazioni indicano che Google ha iniziato a distribuirlo a un numero limitato di utenti, segnando un passo concreto verso un assistente sempre presente ma mai invasivo.
Da “chiamata in background” a finestra intelligente
Fino a oggi, Gemini Live funzionava in modo piuttosto rigido. Riducendo la schermata, l’assistente restava attivo tramite una sorta di notifica persistente in stile chiamata, utile ma poco pratica quando si voleva interagire rapidamente continuando a usare altre app. Con il nuovo overlay, l’esperienza cambia radicalmente. Gemini Live può ora essere ridotto a un’icona flottante, spostabile liberamente sullo schermo, che continua a funzionare in background. Un tap sull’icona permette di espandere l’interfaccia in una barra orizzontale a forma di pillola, sempre sopra alle altre app. È una soluzione che richiama da vicino il multitasking “alla Android”, ma applicato per la prima volta in modo serio a un assistente conversazionale.
Tutti i controlli, senza lasciare l’app in uso
L’overlay non è solo una scorciatoia visiva. Al suo interno trovano spazio diversi controlli rapidi, pensati per usare Gemini Live mentre si naviga, si lavora o si guarda un contenuto:
- condivisione dello schermo
- condivisione del flusso della fotocamera
- attivazione o disattivazione del microfono
- gestione della trascrizione testuale
- passaggio all’overlay completo di Gemini
- chiusura immediata della conversazione
Sono presenti anche i sottotitoli in sovrimpressione, utili per seguire la risposta dell’assistente senza audio o in ambienti rumorosi. È qui che si vede chiaramente l’influenza di Project Astra, l’approccio di Google a un’AI capace di “vedere” e comprendere il contesto in tempo reale.
Un passo chiave verso l’assistente sempre attivo
Questa evoluzione rende Gemini Live molto più vicino a ciò che Google promette da tempo: un assistente che affianca l’utente, invece di sostituirsi a ciò che sta facendo. Tradotto: puoi chiedere spiegazioni su ciò che vedi a schermo, mostrare qualcosa con la fotocamera o continuare una conversazione mentre scrivi un messaggio o navighi sul web.
Il fatto che alcuni utenti abbiano già accesso all’overlay indica che il rollout è ufficialmente partito, anche se – come spesso accade – non è ancora chiaro quanto tempo servirà per una distribuzione su larga scala.
