Con il listino 2026 per Model 3 e Model Y, Tesla modifica l’equipaggiamento di serie legato alla guida assistita. Per anni il pacchetto base aveva incluso due funzioni considerate ormai consuete: il Traffic-Aware Cruise Control, capace di adattare la velocità al veicolo che precede, e l’Autosteer, responsabile del mantenimento della corsia. Il nuovo schema lascia in dotazione soltanto il primo elemento, eliminando la centratura automatica. La scelta sposta una funzione percepita come sicurezza aggiuntiva all’interno del pacchetto Full Self-Driving (Supervised), disponibile solo tramite abbonamento mensile. Negli Stati Uniti il costo è fissato a 99 dollari, cifra che supera i mille euro su base annua. La mossa arriva dopo l’annuncio che l’FSD non può più essere acquistato una tantum, rafforzando un modello fondato su entrate ricorrenti.
Le ragioni dietro la scelta
Il cambiamento risulta più evidente osservando le proposte dei concorrenti. Su modelli come Toyota Corolla o Honda Civic, il mantenimento di corsia viene incluso senza sovrapprezzi. La strategia Tesla appare così disallineata rispetto alle aspettative create negli anni precedenti. Anche nel segmento premium emergono paragoni scomodi: BMW iX3 offre cruise control adattivo e centratura in corsia già nella configurazione standard, mentre l’estensione più avanzata richiede un pagamento unico. Ma perché quindi questa scelta così insolita per Tesla? Per un pubblico spesso orientato alla rata mensile e alla gestione dei costi fissi, l’idea di legare una funzione diffusa a un canone periodico modifica la percezione del valore complessivo dell’auto.
Negli ultimi due anni le vendite Tesla, inoltre, hanno mostrato una tendenza al ribasso e negli Stati Uniti sono venuti meno incentivi che avevano sostenuto i margini. L’eliminazione dell’Autosteer dalla base crea uno spazio che spinge verso la sottoscrizione dell’FSD, pacchetto con un tasso di adozione ritenuto contenuto. In questo modo la guida assistita diventa non solo un tema tecnologico, ma anche uno strumento di monetizzazione continuativa. L’effetto collaterale riguarda l’immagine: una funzione associata alla sicurezza stradale viene percepita come accessorio opzionale. La decisione segna un passaggio nella politica dei contenuti di serie, trasformando un elemento dato per scontato in una voce di spesa ricorrente. In un mercato dove molti costruttori puntano sull’inclusione di sistemi di assistenza per rafforzare l’attrattività, Tesla sceglie una strada diversa…sarà giusta o sbagliata?
