Motorola continua a esplorare formati alternativi per il futuro degli smartphone e lo fa tornando su un’idea che, a quanto pare, non ha mai davvero abbandonato: un telefono flessibile capace di avvolgersi attorno al polso. Un recente brevetto depositato dall’azienda mostra infatti un concept che riprende e raffina una visione già vista in passato, segno che non si tratta solo di un esercizio di stile isolato.
Del resto, Motorola è stata tra i primi produttori a credere nei pieghevoli, a partire dal ritorno del Razr nel 2019, e negli ultimi anni ha spesso sperimentato soluzioni fuori dagli schemi. Questo nuovo brevetto si inserisce perfettamente in quella linea di ricerca.
Uno smartphone che cambia forma e funzione
Il documento brevettuale descrive uno smartphone con display flessibile in grado di curvarsi fino a trasformarsi in un vero e proprio dispositivo “indossabile”. Nella configurazione più estrema, il telefono può essere piegato e fissato al polso, funzionando come una sorta di bracciale smart con schermo continuo.
Il concept, rielaborato anche in alcuni render, mostra diverse modalità d’uso: oltre alla classica configurazione da smartphone, il dispositivo può essere parzialmente piegato per fungere da supporto da tavolo, utile per consultare notifiche, guardare video o effettuare videochiamate senza accessori aggiuntivi.
La cerniera è il vero elemento chiave
Uno degli aspetti più interessanti del brevetto riguarda il sistema di cerniere. Motorola immagina una struttura posteriore capace di offrire un equilibrio tra flessibilità e rigidità, permettendo al dispositivo di mantenere la posizione desiderata una volta piegato. Non tutto lo smartphone, però, sarebbe completamente flessibile. Una sezione rigida rimarrebbe necessaria per ospitare componenti critici come batteria, processore e moduli fotografici, che ancora oggi non possono essere realizzati in forma totalmente pieghevole. È un compromesso tecnico che rende il concept più realistico rispetto ad altre idee futuristiche viste negli ultimi anni.
Un’idea che Motorola ha già mostrato dal vivo
A rendere questo brevetto più interessante rispetto alla media è il fatto che Motorola aveva già mostrato qualcosa di molto simile nel 2023, presentando un prototipo funzionante di smartphone flessibile indossabile. Non si trattava quindi solo di disegni su carta, ma di un dispositivo reale, seppur sperimentale. Questo rafforza l’ipotesi che l’azienda stia continuando a lavorare attivamente su questa direzione, anche se ciò non garantisce che il prodotto arrivi mai sul mercato. Come spesso accade, i brevetti servono anche a proteggere idee e soluzioni tecniche senza un’immediata intenzione commerciale.

