Una caratteristica che da sempre rappresenta WhatsApp in modo molto importante e la sua natura completamente gratuita, l’applicazione infatti inizialmente richiedeva un piccolo abbonamento annuale salvo poi diventare totalmente gratuita poco dopo per tutti gli utenti, un elemento che è diventato una vera e propria costante nel corso del tempo nonché marchio di fabbrica della famosissima applicazione.
Nel tempo però, le condizioni del mercato sono cambiate e sono diventate altamente mutevoli, dinamica che ha obbligato Meta a rivedere l’idea di WhatsApp dal punto di vista della possibilità di guadagno al punto che lo scorso anno l’azienda ha valutato l’introduzione in modo assolutamente graduale e poco invasivo delle pubblicità all’interno della sezione aggiornamenti, un passo che ha permesso all’azienda di rendere WhatsApp una fonte remunerativa decisamente importante.
Questa storia a quanto pare molto presto sarà segnata da un ulteriore step di cambiamento che in molti non si aspettavano ma che alla fine è arrivato, molto presto infatti potremmo assistere all’arrivo di una versione a pagamento caratterizzata dalla presenza di un abbonamento necessario per la rimozione delle pubblicità.
Gli indizi nella beta
Analizzando la beta di WhatsApp è emerso all’interno del codice sorgente un indizio che lasci intendere che molto presto potrà assistere all’arrivo di una versione a pagamento caratterizzata dalla presenza di un abbonamento mensile che consentirà la rimozione totale delle pubblicità attualmente introdotte all’interno della sezione aggiornamenti, queste ultime vennero introdotte appositamente in questo modo proprio per non andare a toccare minimamente l’esperienza utente nella sua parte più presente, le chat, a quanto pare però Meta vuole in un certo senso ridefinire il concetto di guadagni e derivati da WhatsApp, introducendo una fonte ulteriore.
In base a quanto emerso attualmente in rete sembra che questo abbonamento a cadenza mensile potrebbe avere un costo base di quattro euro, costo ipotetico del momento che bisognerà prendere in considerazione la situazione economica e legislativa di ogni singolo stato, nonostante ciò però emerge che almeno all’inizio tutto ciò riguarderà gli utenti UK ed europei, Meta infatti vuole prestare grande attenzione alle normative locali e sicuramente non fare il passo più lungo della gamba.
Allo stato attuale non è chiaro quando effettivamente questo cambiamento potrebbe diventare effettivo ma ormai pare certo che qualcosa all’interno dell’azienda si stia muovendo per rendere WhatsApp una fonte fiscale decisamente più remunerativa, il tutto dovrebbe svilupparsi nelle medesime modalità che abbiamo visto veri Instagram e Facebook con la piattaforma che darà libera scelta all’utente tra la possibilità di utilizzare la piattaforma in modo gratuito oppure senza pubblicità, il tutto ovviamente con la massima consapevolezza messa davanti agli occhi degli utenti.
