Nintendo ha un talento speciale nel presentare oggetti stravaganti, ma che sembrano avere improvvisamente un loro senso. Dopo aver spiazzato gli utenti, circa un anno fa, con la sveglia interattiva Alarmo, l’azienda torna a sorprendere con un nuovo gadget. Si chiama Talking Flower ed è, letteralmente, un fiore parlante da tenere sulla scrivania. Il riferimento è immediato per chi ha giocato a Super Mario Bros. Wonder. Il gadget, infatti, rappresenta il fiore chiacchierone che commenta l’azione, uno degli elementi più riconoscibili (e divisivi) del gioco. Talking Flower nasce per portare quella stessa energia fuori dallo schermo. Al lancio supporterà undici lingue, tra cui italiano, inglese e giapponese, e utilizzerà un tono volutamente informale, quasi confidenziale. Se lasciato solo, il fiore si attiva in autonomia un paio di volte all’ora, intervenendo con frasi che oscillano tra l’assurdo e il sorprendentemente zen. Chi preferisce un controllo maggiore può comunque interagire direttamente premendo un pulsante, ottenendo ogni volta un pensiero casuale. Se invece Talking Flower diventa troppo loquace, basta tenerlo premuto per zittirlo temporaneamente.
Nintendo presenta il suo nuovo fiore parlante
Il design richiama un piccolo grammofono, dettaglio che non è solo estetico: il gadget riproduce anche musica e può essere programmato per farsi sentire in momenti precisi della giornata. Grazie a un sensore di temperatura integrato, il fiore commenta anche il clima della stanza, e lo stato della batteria viene comunicato esclusivamente a voce, con avvisi sonori quando le pile stanno per esaurirsi.
Talking Flower è già disponibile in preordine sul My Nintendo Store al prezzo di 34,99 dollari, circa 29,80 euro, con rilascio fissato per il 12 marzo 2026. Inoltre, Nintendo ha colto l’occasione per rilanciare il tema floreale anche sul fronte videoludico. È stato, infatti, pubblicato un trailer dedicato al prossimo aggiornamento di Super Mario Bros. Wonder per le console Switch 2, in arrivo il 26 marzo. Il quale introdurrà un nuovo potenziamento chiamato “bellabel flower”. Un piccolo dettaglio che rafforza l’idea di un ecosistema narrativo e stilistico sempre più coerente, anche nei suoi elementi più strambi.
