A pochi mesi dal riassetto della propria strategia sull’intelligenza artificiale, Meta inizia a mostrare i primi risultati concreti. Dal palco del World Economic Forum di Davos, il CTO Andrew Bosworth ha confermato che il nuovo team Meta Superintelligence Labs ha già consegnato internamente i suoi primi modelli AI ad alte prestazioni.
Una conferma più che un annuncio
I modelli in questione erano già emersi a dicembre con i nomi in codice Mango e Avocado. Bosworth non ha però fornito dettagli tecnici sulle loro capacità. Il messaggio è apparso soprattutto come un segnale rivolto agli investitori, più che come una presentazione ufficiale. Negli ultimi mesi, infatti, Meta è finita sotto pressione per i risultati poco convincenti di Llama 4 e per il divario accumulato rispetto ai concorrenti più avanzati nel settore.
La conferma dell’esistenza e della consegna interna di questi modelli serve quindi a ribadire che il nuovo corso dell’azienda è già in movimento, anche se ancora lontano da prodotti pronti per il mercato.
Cosa sappiamo su Mango e Avocado
Le informazioni disponibili arrivano principalmente da indiscrezioni precedenti. Avocado dovrebbe essere un modello testuale di nuova generazione, pensato per migliorare comprensione e generazione del linguaggio. Mango, invece, sarebbe focalizzato su immagini e video, con capacità avanzate di analisi e generazione multimodale.
Se confermate, queste differenze indicano una strategia chiara: costruire modelli specializzati che possano coprire ambiti diversi, invece di puntare su un’unica soluzione generalista.
Un percorso ancora lungo per Meta e la sua idea di superintelligenza
Bosworth ha ammesso che il 2025 è stato un anno complesso e caotico per la divisione AI di Meta. La consegna interna dei modelli rappresenta solo un primo passo. I sistemi sono ancora grezzi e richiederanno molto lavoro prima di diventare strumenti realmente utilizzabili a livello commerciale.
