Ci sono modelli che, anche quando spariscono dai listini, non se ne vanno mai davvero. Il Pajero è uno di questi. Da quando Mitsubishi ne ha interrotto la produzione nel 2021, il suo nome è rimasto sospeso. Oggi, a distanza di qualche anno, quella nostalgia sembra essersi trasformata in qualcosa di concreto. I segnali, in effetti, si sono accumulati con una certa coerenza. Prima il prototipo camuffato avvistato durante i test estivi, poi le immagini legate alla comunicazione Ralliart. Infine, sono arrivate le parole di Takao Kato. È stato proprio il presidente di Mitsubishi, durante il Tokyo Auto Salon, a riaccendere l’attenzione, confermando che nel 2026 il marchio tornerà a proporre un SUV con telaio separato. Una dichiarazione generica, ma che assume tutt’altro peso se letta nel contesto degli indizi precedenti.
Nuovo SUV Mitsubishi Pajero in arrivo? Ecco gli indizi
Il Pajero originale ha costruito la sua reputazione su un mix di solidità, affidabilità e presenza su strada. Il prototipo visto finora sembra voler recuperare proprio tale spirito. Le forme sono imponenti, le proporzioni generose, con un design che non rinnega il passato, ma lo rielabora in chiave moderna. L’idea è di riportare in vita un modello iconico adattandolo agli standard attuali.
Sotto la carrozzeria, infatti, il progetto prende una direzione distinta. Mitsubishi svilupperà il nuovo SUV internamente. Il telaio sarà quello del nuovo Triton. Da qui derivano anche le ipotesi sulle motorizzazioni, con il 2.4 diesel biturbo da 201 CV e 470 Nm di coppia in pole position. Un’unità già collaudata e perfettamente in linea con le ambizioni del modello.
Allo stesso tempo, Mitsubishi non sembra ignorare il percorso verso l’elettrificazione. L’ipotesi di una variante plug-in hybrid basata sul sistema dell’Outlander PHEV è sul tavolo. La quale porterebbe in dote un 2.4 benzina affiancato da due motori elettrici. Per una potenza complessiva di 248 CV. Anche il posizionamento economico aiuta a delineare lo scenario. In Giappone si parla di una fascia di prezzo compresa tra i 32.000 e i 43.500 euro. Una cifra che suggerisce un modello ambizioso ma non elitario. Nei mercati occidentali, però, è lecito aspettarsi un listino più elevato.
