Netflix cambia strategia e torna a puntare con decisione sul cinema. Dopo anni di sperimentazioni e modelli ibridi, il colosso dello streaming ha deciso di rafforzare il ruolo delle sale fissando una finestra esclusiva di 45 giorni tra l’uscita cinematografica dei suoi film e l’arrivo sulla piattaforma.
La mossa segna un cambio di strategia importante: non più uscite “quasi simultanee” o passaggi rapidissimi allo streaming, ma un vero e proprio periodo in cui il film potrà essere visto solo sul grande schermo. Un segnale forte verso esercenti e industria, che da tempo chiedevano maggiore tutela per l’esperienza in sala. Secondo Netflix, il cinema resta insostituibile per alcuni titoli: grandi produzioni, film evento e opere pensate per essere vissute collettivamente. La finestra di 45 giorni viene vista come il giusto compromesso tra la necessità di valorizzare il passaggio in sala e quella di mantenere rapido l’arrivo dei contenuti in streaming, che resta centrale per il modello di business della piattaforma.
Netflix decide di scendere a compromessi in favore delle sale cinematografiche
Per gli spettatori significa una cosa sola: chi vorrà vedere subito i nuovi film dovrà andare al cinema, mentre chi preferisce lo streaming dovrà attendere circa un mese e mezzo. Un approccio che ricorda quello adottato dai grandi studi hollywoodiani dopo la pandemia, quando la finestra si è stabilizzata proprio intorno ai 45 giorni. Questa scelta potrebbe aprire la strada a una nuova fase nei rapporti tra Netflix e le sale, favorendo collaborazioni più strette e un calendario di uscite più strutturato.
In altre parole, il gigante dello streaming sembra voler dimostrare che cinema e piattaforme non sono nemici, ma due facce della stessa esperienza, da valorizzare in modo complementare. Un ritorno alle origini, ma con una visione moderna: prima il grande schermo, poi lo streaming. Per Netflix è una scommessa sul valore culturale – oltre che commerciale – del cinema in sala.
