La battaglia legale tra Xreal e Viture sembra aver preso una piega internazionale, spostandosi dall’Europa fino al Texas. Dopo aver acceso i riflettori in Germania sul finire del 2024, Xreal ha deciso di portare la sfida direttamente negli Stati Uniti, sostenendo che Viture stia utilizzando senza autorizzazione un suo brevetto legato alla tecnologia dei visori XR. Al centro del contendere ci sono i Viture Pro XR, indicati come il modello più emblematico della presunta infrazione, ma l’azienda ha lasciato intendere che la disputa potrebbe estendersi ad altri dispositivi della gamma, trasformando il caso in un vero e proprio test per il mercato globale degli occhiali smart.
Xreal sfida Viture davanti a un giudice texano
Xreal punta tutto sulla registrazione del brevetto numero 11.988.839, depositato nel 2018 e ufficialmente concesso solo nel 2024. La differenza di interpretazione tra le due aziende è evidente: per Viture, le rivendicazioni non hanno fondamento, mentre Xreal sottolinea di possedere centinaia di brevetti in tutto il mondo, molti validi sia negli Stati Uniti sia in Europa, e considera la tutela della proprietà intellettuale un passaggio obbligato per chi vuole conquistare un ruolo di primo piano nel mercato XR, in rapida crescita e sempre più competitivo.
Questa non è la prima volta che Xreal si trova in mezzo a un contenzioso simile. Già nel 2019, quando l’azienda operava con il nome di Nreal, era stata Magic Leap a portarla in tribunale con accuse comparabili. In quell’occasione, i giudici statunitensi respinsero le richieste per insufficienza di prove. Ora, però, le dinamiche sono cambiate e l’esito del processo texano potrebbe segnare un precedente importante sia per Xreal sia per Viture, stabilendo nuove regole per l’innovazione e la competizione nel segmento degli smart glasses.
Dal mercato XR alle aule di tribunale
Parallelamente, entrambe le aziende continuano a muoversi sul fronte commerciale con decisione. Xreal ha lanciato in collaborazione con Asus i primi occhiali AR da gaming a 240 Hz, spingendo sull’alta frequenza per esperienze immersive più fluide e reattive. Dall’altro lato, Viture non resta a guardare e ha presentato una versione speciale dei suoi The Beast, realizzata in collaborazione con CD Projekt RED e dedicata a “Cyberpunk 2077”, disponibile a 120 Hz in tiratura limitata. La sfida, quindi, non è solo legale ma anche tecnologica e commerciale: entrambi i brand cercano di ritagliarsi un vantaggio competitivo in un settore in forte espansione, dove innovazione e protezione dei brevetti diventano due facce della stessa medaglia.
Questa disputa promette di tenere alta l’attenzione del settore, tra aule giudiziarie e strategie di mercato, mentre i consumatori osservano incuriositi chi riuscirà davvero a dettare le regole del gioco nel mondo degli occhiali XR.
