La corsa agli occhiali intelligenti sta entrando in una fase decisiva. A tal proposito, Meta, insieme a EssilorLuxottica, sembra intenzionata a premere sull’acceleratore. La domanda dei Ray-Ban con intelligenza artificiale integrata continua, infatti, a crescere oltre le aspettative. Ciò al punto da spingere le due aziende a valutare un aumento netto della capacità produttiva. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, l’ipotesi sarebbe quella di raddoppiare gli obiettivi attuali, portando la produzione annua fino a 20 milioni di unità (o addirittura oltre) entro la fine del 2026. Una svolta che arriva dopo un periodo tutt’altro che semplice.
Meta si prepara ad espandere la produzione dei Ray-Ban con AI integrata
. Le difficoltà sono state tali da costringere l’azienda a mettere in pausa l’espansione commerciale in Paesi chiave come Regno Unito, Francia e Italia. Durante il CES di Las Vegas, i vertici del gruppo non hanno nascosto il problema, parlando di una domanda superiore alle previsioni e di scorte limitate, segnale evidente di una catena produttiva non ancora pronta a sostenere volumi elevati.
È proprio tale scenario ad aver spinto Meta a rivedere la strategia industriale insieme a EssilorLuxottica, che resta il fulcro produttivo dell’operazione. Il gruppo italo-francese è già vicino all’obiettivo di circa 10 milioni di unità annue fissato per il 2026, ma l’idea ora sarebbe quella di andare oltre. Ciò anticipando i tempi e ampliando la scala produttiva. Una mossa che avrebbe un duplice effetto: rispondere alla domanda crescente e consolidare il vantaggio competitivo.
Alla base di tale fiducia c’è il successo dei Ray-Ban Meta, che hanno permesso al gruppo di Menlo Park di ritagliarsi una posizione dominante nel settore. Secondo le stime di Counterpoint, nella prima metà del 2025 Meta avrebbe raggiunto una quota di mercato globale intorno al 73%, grazie a un mix di tempismo, integrazione software e alla forza di un marchio come Ray-Ban.
