La crisi del mercato delle memorie RAM colpisce anche Framework. L’azienda, nota per la sua filosofia modulare e orientata alla riparabilità, ha annunciato un aumento dei prezzi per il Framework Desktop, motivato dall’impennata dei costi delle RAM negli ultimi mesi.
Una decisione che Framework definisce inevitabile. Il mercato delle memorie, in particolare quelle DDR5, sta vivendo una fase di forte tensione: domanda in crescita, capacità produttiva sotto pressione e prezzi all’ingrosso tornati a salire dopo un periodo di relativa stabilità. Uno scenario che sta mettendo in difficoltà non solo i grandi produttori di PC, ma anche realtà più piccole e indipendenti come Framework.
Nel caso specifico del Framework Desktop, l’aumento riguarda le configurazioni che includono memoria preinstallata. L’azienda ha spiegato che assorbire internamente l’incremento dei costi non è più sostenibile senza compromettere la marginalità del prodotto. Per questo motivo, il rincaro viene trasferito – almeno in parte – sul prezzo finale.
Anche Framework Desktop deve attutire il colpo: continua la crisi delle memorie RAM
Framework sottolinea però che la sua filosofia resta invariata: gli utenti possono continuare ad acquistare il PC anche senza RAM, scegliendo poi moduli di terze parti compatibili. Una soluzione che, di fatto, permette di aggirare l’aumento per chi preferisce assemblare autonomamente la configurazione o riutilizzare componenti già in proprio possesso.
La mossa evidenzia un aspetto spesso trascurato del settore PC: la volatilità dei prezzi dei componenti può avere un impatto immediato anche sui produttori più attenti alla trasparenza. Framework, da questo punto di vista, ha scelto di comunicare apertamente le ragioni del rincaro, evitando tagli “silenziosi” alle specifiche o cambiamenti poco chiari nelle configurazioni.
Resta da capire se l’aumento sarà temporaneo o se i prezzi delle RAM resteranno elevati più a lungo. Molto dipenderà dall’evoluzione del mercato dei semiconduttori nei prossimi mesi e dalle strategie dei grandi produttori di memoria.
Nel frattempo, il caso Framework è un segnale chiaro: la crisi delle RAM non è un problema astratto o limitato ai listini all’ingrosso, ma una dinamica che sta già arrivando direttamente ai consumatori finali. E, con ogni probabilità, non sarà l’ultimo aumento che vedremo nel mondo dei PC desktop nel corso del 2026.
