Il Turismo è uno dei settori che più di altri ha beneficiato dell’evoluzione digitale, trasformandosi profondamente grazie a web, app e piattaforme online. Fin dalle prime fasi della diffusione di Internet, il settore ha infatti trovato nel digitale uno strumento capace di ridurre le distanze, semplificare le prenotazioni e mettere in contatto diretto domanda e offerta. I dati Eurostat più recenti confermano che le piattaforme online non solo rappresentano una quota rilevantissima delle prenotazioni complessive, ma continuano a crescere con ritmo costante.
Nel 2024, nell’Unione Europea, si sono registrati 854 milioni di pernottamenti legati agli affitti a breve termine prenotati tramite piattaforme digitali. È stato così riscontrato un aumento del 19% rispetto all’anno precedente. Questo dato fotografa un Turismo europeo in buona salute, trainato in modo evidente dalla digitalizzazione. Accanto ai numeri positivi emergono però anche alcune tensioni strutturali. Il rapporto tra piattaforme e strutture ricettive tradizionali resta complesso, come dimostra il contenzioso tra Federalberghi e Booking.com.
Il Turismo del futuro chiede una visione più ampia
Nel contesto europeo, il turismo italiano si conferma tra i più rilevanti, ma evidenzia anche forti squilibri territoriali. L’Italia è il terzo Paese dell’UE per numero di pernottamenti, con Roma protagonista assoluta e Milano in forte crescita. Lazio, Lombardia e Toscana guidano la classifica delle regioni più visitate, mentre altre aree, in particolare il Sud, restano al di sotto delle loro potenzialità. Tale differenza appare ancora più evidente se confrontato con regioni europee come l’Andalusia o la costa croata, che riescono a sfruttare in modo più efficace le piattaforme digitali.
Altro dato interessante riguarda il turismo internazionale. In Italia rappresenta il 75% dei pernottamenti, un valore superiore alla media UE, segnale di una forte attrattività verso l’estero. Secondo ENIT, il periodo tra fine 2025 e inizio 2026 ha mostrato segnali estremamente positivi, con una crescita delle vendite turistiche, soprattutto nei mercati europei. Arte, borghi, enogastronomia, cultura delle radici e offerte luxury si confermano proposte allettanti. Insomma un contesto di domanda interna debole e flussi esteri elevati, il Turismo diventa una leva fondamentale per l’economia nazionale.
