Come ben sapete di recente, Google ha lanciato il proprio canale Canary che prevede il lancio di software Android beta che consentono alla community di entrare rapidamente in contatto con tutte le novità che la società intende lanciare all’interno poi della beta definitiva, ciò ovviamente permette rapidi interventi di aggiustamento e correzioni in modo da lanciare una beta decisamente più stabile e ricca di cambiamenti.
Le release all’interno di questo canale sono mensili e di recente Google ha lanciato la build 2601 che equivale per l’appunto a quella di gennaio 2026, quest’ultima introduce interessanti novità sotto vari aspetti e preannuncia l’arrivo di una funzionalità molto attesa per una generazione leggermente più vecchia di smartphone Pixel.
Le novità della build 2601
Quest’ultima versione appena rilasciata da Google introduce innanzitutto le patch di sicurezza gennaio 2026, che ovviamente vanno a correggere alcune falle rilevate nell’arco degli ultimi tempi, tolta questa modifica decisamente più di sottofondo, quella che emerge di più alla vista di tutti gli utenti e la riorganizzazione della sezione “Sistema” delle impostazioni che vede dei cambiamenti decisamente importanti per quanto riguarda il design, prima infatti tutte le impostazioni erano presenti in un unico grande macro blocco mentre ora sono state riorganizzate all’interno di alcune sotto schede suddivise ovviamente per categorie.
Un altro modifica introdotta riguarda il design della barra di gestione della luminosità, nello specifico non tanto la barra scorrimento bensì la piccola icona a forma di sole che cambia a seconda del livello di luminosità impostato, adesso la transizione rispetto a prima è diversa e sfrutta un cerchio dinamico interno all’interno del sole.
In ultimo, analizzando il codice sorgente di questa nuova build emerge un dettaglio importante, il noto insider AssembleDebug ha rilevato la presenza di alcune stringhe di codice che suggeriscono che molto presto Quick Share compatibile con AirDrop arriverà anche sulla generazione di Pixel numero 9, rompendo di fatto il monopolio della 10ª generazione.
