Il 2026 di Apple TV+ si apre con un calendario particolarmente denso e strategico. La piattaforma punta su continuità e riconoscibilità, alternando nuovi debutti e stagioni attese. Si inizia con Teheran 3 e ma non solo. A gennaio tornano titoli già noti come Hijack con Idris Elba e la serie enologica Drops of God. Spazio anche alla commedia, con il terzo capitolo di Shrinking pronto a intercettare il pubblico più leggero. Febbraio porterà nuove produzioni molto attese dagli abbonati. Tra queste spiccano The Last Thing He Told Me e Monarch: Legacy of Monsters, ambientata nel Monsterverse. Per la settimana di San Valentino è previsto il debutto di Eternity, commedia romantica prodotta da A24. Marzo segnerà invece l’arrivo di Imperfect Women, dramma con Elisabeth Moss e Kerry Washington.
L’obiettivo di Apple è rafforzare l’identità del servizio attraverso storie forti e interpreti di richiamo. La strategia appare chiara e orientata a una crescita costante del pubblico mondiale. In questo contesto si inserisce anche il ritorno di una serie simbolo della piattaforma. Un titolo che negli anni ha saputo distinguersi per intensità narrativa e attualità politica. Il suo rientro in programmazione segna idealmente l’inizio dell’anno televisivo di Apple.
Tehran 3 riporta il thriller geopolitico al centro della scena
Dopo oltre tre anni di attesa, Tehran torna finalmente sugli schermi inaugurando il 2026 di Apple TV+. La terza stagione ha debuttato con il primo episodio, seguito da uscite settimanali fino a fine febbraio. La serie thriller internazionale, premiata con l’Emmy come miglior dramma straniero, riprende da un finale carico di tensione. Al centro resta Tamar Rabinyan, agente del Mossad interpretata da Niv Sultan. Il personaggio deve affrontare nuove minacce, tra fughe, sospetti e alleanze instabili. Il nuovo capitolo introduce una figura di grande peso nel cast.
Hugh Laurie entra nella storia nei panni di un ispettore nucleare sudafricano. Il suo ruolo si inserisce in un intrigo legato agli equilibri geopolitici della regione. Le riprese della stagione erano concluse da tempo, ma l’uscita è stata rinviata. Apple aveva scelto la prudenza, considerando la vicinanza dei temi alla cronaca internazionale. La serie era già stata trasmessa integralmente in Israele sulla rete KAN 11. Solo ora arriva sulla piattaforma mondiale, raggiungendo il pubblico internazionale. Il recente annuncio di una quarta stagione conferma la fiducia dell’azienda nel progetto. Tehran si è ormai affermata come una delle produzioni più rappresentative del servizio. Accanto a titoli come Slow Horses e Foundation, contribuisce a definire l’identità editoriale di Apple TV+.
