Al CES 2026 Vivoo ha mostrato un’evoluzione del concetto di bagno connesso, introducendo un sensore intelligente da installare direttamente nel WC. Il dispositivo nasce dall’osservazione di una pratica già diffusa: il colore dell’urina come indicatore empirico di idratazione. Tonalità scure vengono associate a carenza di liquidi, mentre una colorazione troppo chiara suggerisce un’assunzione eccessiva di acqua. La condizione ritenuta ideale dagli specialisti resta il giallo paglierino, segnale di equilibrio. Vivoo traduce questa valutazione visiva in un’analisi strutturata, affidata a un sistema capace di operare in modo automatico e silenzioso, senza modificare le abitudini personali.
Autonomia, prezzo e modello di servizio
Il sensore Vivoo viene posizionato all’interno della tazza e preleva un micro-campione di urina durante l’utilizzo del WC. L’utente non deve intervenire, non deve ricordare procedure né maneggiare materiali. I dati raccolti vengono elaborati e inviati all’app mobile dedicata, che restituisce un’indicazione chiara sul livello di idratazione. Questo approccio segna un distacco netto rispetto ai precedenti test Vivoo basati su strisce reattive manuali, sostituendo l’azione consapevole con un processo continuo in background. L’attenzione all’igiene emerge anche dalla struttura del prodotto, pensata per ridurre contatti diretti e passaggi superflui, rendendo l’esperienza più pratica e ordinata.
Un elemento centrale del progetto riguarda sicuramente l’autonomia energetica. Il sensore integra una batteria in grado di supportare oltre 1.000 misurazioni prima della ricarica. La scelta di collocare la batteria all’esterno della tazza semplifica la manutenzione e limita l’esposizione all’acqua, migliorando la gestione quotidiana del dispositivo. Dal punto di vista commerciale, Vivoo propone una formula che unisce hardware e servizi digitali. Il prezzo di lancio è fissato a 92 euro, risultato della conversione dell’offerta early bird da 99 dollari presentata al CES, con spedizioni previste per marzo. Successivamente il costo sale a circa 120 euro, mentre l’accesso completo alle funzionalità dell’app richiede un abbonamento mensile di circa 5,5 euro. Il WC diventa così una fonte costante di dati utili, integrata nella routine domestica senza dover effettuare analisi esterne aggiuntive.
