Al CES 2026 Ring ha deciso di fare le cose in grande, mostrando una visione della casa intelligente che punta sull’integrazione silenziosa nella vita quotidiana. Al centro di tutto c’è una nuova gamma di sensori pensati per la sicurezza domestica. Si tratta dei Ring Sensors, che sfruttano Amazon Sidewalk, il protocollo di rete a basso consumo pensato per mantenere i dispositivi sempre connessi senza incidere troppo su batteria e prestazioni. Quello presentato è un aggiornamento sostanzioso di elementi già noti, come i sensori per porte e finestre e quelli dedicati alla rottura dei vetri, ma anche di nuovi arrivi che allargano il perimetro della sicurezza oltre le mura di casa. Spicca, a tal proposito, l’allarme per auto che si collega alla porta OBD-II, pensato per monitorare eventuali movimenti sospetti o tentativi di effrazione direttamente dal veicolo. A questi si affiancano nuovi rilevatori di movimento e pulsanti antipanico.
Ring presenta i suoi sensori con Sidewalk e AI
Insieme all’hardware, l’azienda sta lavorando in modo evidente sul software. L’app principale viene arricchita e affiancata da un vero app store interno, che permetterà di acquistare e integrare applicazioni di terze parti pensate per esigenze molto specifiche. L’obiettivo è dare agli utenti la possibilità di costruire un sistema su misura, che sia utile tanto a una piccola attività commerciale quanto alla gestione quotidiana della casa. Nelle prossime settimane, promette l’azienda, il catalogo di app continuerà ad ampliarsi, con soluzioni progettate per valorizzare al massimo le videocamere Ring già installate.
C’è poi la collaborazione con Watch Duty, piattaforma no-profit dedicata alle allerte sugli incendi boschivi. Quest’ultima porta la funzione Fire Watch all’interno dell’app Neighbors. In tal modo, le persone possono tenersi aggiornate sugli incendi nelle vicinanze e condividere informazioni utili dalle proprie videocamere per supportare i soccorritori.
E non è tutto. Ring sta integrando sistemi di visione artificiale in grado di analizzare ciò che accade in casa, imparando dai contesti e dai comportamenti abituali. Quando qualcosa esce da tale schema, il sistema è in grado di generare avvisi più intelligenti, non generici, ma basati su dettagli come la posizione o l’azione rilevata. Accompagnati anche da segnali acustici mirati.
