Il 2025 si è aperto con una notizia che pochi utenti Xiaomi avrebbero voluto leggere. La conferma ufficiale sui dispositivi esclusi da HyperOS 3.1 e Android 16 ha scosso tutta la comunità. Ciò non tanto per l’esistenza di un taglio, ma per i nomi coinvolti. Tra questi spicca il POCO F5, uno smartphone ancora molto usato dagli utenti e che sembrava lontano dall’idea di “fine corsa”. HyperOS 3.1 farà il suo debutto nel corso del 2025, ma non sarà un aggiornamento universale. Una parte rilevante dei dispositivi POCO, Redmi e Xiaomi resterà ferma all’attuale base software, continuando a ricevere soltanto aggiornamenti di sicurezza. Xiaomi lega in modo stretto HyperOS 3.1 ad Android 16, sostenendo che il nuovo sistema richieda risorse hardware precise per funzionare come previsto. In altre parole, meglio tagliare fuori alcuni modelli piuttosto che offrire un’esperienza compromessa.
Xiaomi e POCO: ecco perché sono esclusi alcuni modelli dal nuovo aggiornamento
Il ragionamento, preso così, ha una sua logica. Xiaomi parla di stabilità, fluidità e coerenza tra hardware e software. Evitando situazioni in cui le nuove funzioni finiscano per girare a metà. L’elenco dei modelli lasciati indietro è lungo e trasversale, e proprio questo rende la scelta più indigesta per molti utenti. Si parla anche di soluzioni che al lancio promettevano una certa longevità. Tutti tali dispositivi resteranno basati su HyperOS con Android 15, una piattaforma ancora solida e affidabile, ma che inevitabilmente inizierà a mostrare i segni del tempo man mano che il resto dell’ecosistema andrà avanti.
A mitigare il colpo, almeno in parte, arriva la conferma del supporto alle patch di sicurezza per un massimo di due anni. Con i nuovi top di gamma pronti ad arrivare direttamente con HyperOS 3.1, il messaggio che passa è piuttosto chiaro. Oggi non basta più guardare processore, RAM o fotocamere: il vero valore di uno smartphone si misura anche, e forse soprattutto, dalla durata del suo supporto software.
