Tesla ha chiuso il 2025 con la conferma di un rallentamento. Nel corso dell’intero anno, infatti, la casa auto ha consegnato 1.636.129 veicoli elettrici. Segnando una flessione dell’8,3% rispetto al 2024. Ovvero quando le consegne erano state di 1.789.226 unità. È il secondo anno consecutivo con vendite in calo. Un segnale che evidenzia le difficoltà della società nel mantenere lo stesso ritmo di crescita dei primi anni del decennio. Gran parte dei veicoli consegnati continua a essere rappresentata dai modelli più popolari. Nel dettaglio, Model 3 e Model Y hanno totalizzato 1.585.279 consegne. Mentre gli altri modelli, tra cui Model S, Model X e Cybertruck, hanno raggiunto quota 50.850. Sul fronte della produzione, Tesla ha completato 1.654.667 unità nell’anno. Valore leggermente superiore alle consegne. Con 1.600.767 Model 3 e Model Y e 53.900 altri modelli.
Tesla regista un calo delle vendite: ecco i dettagli
Il quarto trimestre del 2025 ha mostrato un calo ancora più marcato. Tra ottobre e dicembre, Tesla ha consegnato 418.227 vetture. Ovvero circa il 15% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche in tale caso, la maggioranza dei veicoli riguarda Model 3 e Model Y. Con 406.585 unità consegnate. Mentre gli altri modelli hanno totalizzato 11.642 consegne. La produzione trimestrale, pari a 434.358 veicoli, è stata leggermente superiore alle consegne. Confermando una capacità produttiva ancora solida, ma un mercato in lieve rallentamento.
Analisti e investitori guardano ora al 28 gennaio 2026. Data in cui Tesla comunicherà i risultati economici del quarto trimestre 2025. Sarà un momento importante per capire l’impatto di tale rallentamento sui conti della società. Inoltre, sarà possibile scoprire le strategie previste per il 2026. È importante sottolineare che, nonostante il calo delle vendite, Tesla mantiene una posizione dominante. Ma le cifre dell’ultimo anno mostrano che la crescita esponenziale dei primi anni è ormai alle spalle e che il futuro richiederà strategie più mirate. Il 2026 si preannuncia quindi come un anno cruciale per capire se la casa auto saprà mantenere il suo primato.
