Di recente, la Cina ha rimosso uno degli ostacoli naturali più complessi da superare per le sue infrastrutture. Con l’apertura del Tianshan Shengli Tunnel Pechino rafforza in modo concreto la continuità territoriale dello Xinjiang. Una delle regioni più strategiche e impervie del Paese. Tale infrastruttura, oggi, rappresenta il tunnel autostradale più lungo al mondo. L’opera si estende per 22 chilometri sotto i monti Tianshan, lungo l’asse della Urumqi-Yuli Expressway, a circa 3.000 metri di altitudine. Non si tratta solo di un primato ingegneristico: il tunnel riscrive la geografia dei collegamenti tra il nord e il sud della regione. Il viaggio su strada tra Urumqi e Korla, che in passato poteva superare le sette ore, è stato ridotto a circa tre ore e mezza. Con un impatto diretto sulla mobilità, sui flussi commerciali e sull’organizzazione logistica del territorio.
Tunnel autostradale: ecco i dettagli dell’infrastruttura ideata in Cina
Durante i lavori, iniziati nell’aprile 2020, le temperature hanno raggiunto i −42 gradi Celsius, mettendo sotto stress uomini, materiali e macchinari. In un ambiente simile, la realizzazione di una galleria di tali dimensioni avrebbe richiesto almeno un decennio utilizzando metodi tradizionali. Il progetto è stato invece completato in cinque anni, grazie a una strategia ingegneristica pensata per accelerare e rendere più sicuro lo scavo.
La soluzione adottata ha permesso di lavorare contemporaneamente su più fronti. Oltre alla galleria principale, sono stati realizzati due tunnel paralleli, utilizzati per le indagini geologiche preventive, il trasporto delle attrezzature e l’accesso dei lavoratori. In caso di emergenza, uno di essi può fungere da via di fuga o da canale di ventilazione. A questi si aggiungono quattro pozzi verticali scavati dalla superficie fino alla quota del tunnel, alcuni profondi fino a 700 metri. Uno di questi ha stabilito un ulteriore record, diventando il pozzo più profondo mai costruito per un tunnel autostradale.
Il nuovo asse stradale è pensato per facilitare il trasporto di energia e prodotti manifatturieri verso nord e quello di merci agricole verso sud. Rafforzando l’integrazione economica regionale e nazionale. Il tunnel potrebbe rivelarsi decisivo nel lungo periodo, trasformando un territorio storicamente frammentato in uno spazio più connesso e accessibile.
