Negli Stati Uniti, il futuro di TikTok si gioca in un equilibrio precario tra politica e affari. La minaccia di un bando totale ha spinto la piattaforma a proporre un nuovo assetto societario. Nel dettaglio, le attività americane verrebbero trasferite alla TikTok USDS Joint Venture LLC, controllata da investitori statunitensi e partner alleati. Mentre ByteDance conserverebbe una quota minoritaria del 19,9%. L’obiettivo è rispondere alle preoccupazioni di sicurezza nazionale senza rinunciare al controllo strategico. Pechino ha accolto la notizia con cautela. La portavoce del ministero del Commercio cinese, He Yongqian, ha sottolineato che la soluzione è accettabile solo se conforme alle leggi nazionali e se bilancia gli interessi delle parti coinvolte.
TikTok: cosa accadrà negli Stati Uniti?
Uno dei punti più complessi riguarda l’algoritmo di raccomandazione. ByteDance concederà la propria tecnologia di intelligenza artificiale in licenza, consentendo alla società americana di sviluppare un sistema separato. La gestione dei dati e delle infrastrutture sarà affidata a Oracle, già partner storico negli Stati Uniti. Ciò per garantire la sicurezza e rispondere alle richieste del governo americano.
Nel 2020 un accordo simile con Oracle e Walmart fallì a causa delle nuove regole cinesi sul controllo delle esportazioni, estese anche agli algoritmi. Ciò spiega l’atteggiamento prudente di Pechino, che definisce la vicenda una questione commerciale e non politica, ma lascia intendere che la pazienza ha limiti.
Per la Cina, l’accordo è una vittoria diplomatica: le autorità possono mostrare che le aziende tecnologiche nazionali rimangono sotto controllo anche all’estero. Il nuovo assetto dovrebbe partire il 22 gennaio 2026, un giorno prima della scadenza della legge americana che impone la vendita o il divieto dell’app. In ogni caso, l’intero scenario risulta ancora molto delicato. TikTok dovrà navigare tra interessi politici, tutela dei dati e protezione delle tecnologie sensibili, in un contesto in cui ogni passo può avere conseguenze diplomatiche e commerciali di vasta portata. Non resta che attendere e scoprire il futuro della piattaforma negli USA.
