Dall’arrivo di macOS Tahoe diversi utenti Mac stanno segnalando un comportamento anomalo del display che, con il passare delle settimane, continua a far discutere. Il problema si manifesta sotto forma di brevi sfarfallii dello schermo, spesso rapidi ma ripetuti, che compaiono soprattutto dopo l’aggiornamento alla versione 26 del sistema operativo.
Le segnalazioni arrivano da contesti diversi e riguardano modelli differenti, dai MacBook agli iMac, fino ai monitor esterni. Un elemento comune, però, sembra esserci: lo sfarfallio appare più frequentemente quando si passa da contenuti scuri a superfici molto chiare, come pagine web con sfondo bianco, finestre di app o durante lo scrolling.
Quando compare il problema e chi riguarda
In alcuni casi si tratta di un singolo flash quasi impercettibile, in altri di una sequenza che dura qualche secondo. Il fenomeno non sembra legato a un’app specifica e coinvolge sia i display integrati sia quelli esterni, inclusi monitor ufficiali come Studio Display e pannelli di terze parti.
Un dettaglio che sta creando ulteriore frustrazione è la persistenza del bug. Anche dopo gli aggiornamenti minori 26.1 e 26.2, diversi utenti riferiscono che la situazione non è cambiata in modo significativo. Al momento, Apple non ha riconosciuto pubblicamente il problema né fornito indicazioni ufficiali.
Le ipotesi e i tentativi di soluzione
Chi ha provato a indagare ha sperimentato varie strade. Disattivare funzioni come True Tone, la regolazione automatica della luminosità o Night Shift non porta a una soluzione definitiva. Secondo quanto si apprende dalle testimonianze, disabilitare Night Shift sembra ridurre la frequenza degli sfarfallii, ma senza eliminarli del tutto.
Un’ipotesi più tecnica chiama in causa il controller del display. Apple utilizza di default il temporal dithering, una tecnica che serve a rendere le sfumature più uniformi. Alcuni utenti, più sensibili a questo effetto, potrebbero percepirlo come uno sfarfallio, in modo simile a quanto avviene con il PWM su certi schermi.
Esiste anche un software open source, Stillcolor, che consente di disattivare il temporal dithering. Alcuni utenti dichiarano di aver risolto, altri invece non hanno notato miglioramenti evidenti.
In attesa di una risposta ufficiale
Per ora non esiste una soluzione universale. Il problema sembra reale ma intermittente, e questo rende più difficile individuarne l’origine. Resta da capire se Apple interverrà con un aggiornamento correttivo o se si tratta di un comportamento destinato a rimanere, almeno per alcuni modelli.
