Anche la prossima generazione di pieghevoli a conchiglia di Samsung potrebbe seguire la strada già tracciata quest’anno. Secondo quanto riportato dalla testata sudcoreana The Bell, il futuro Samsung Galaxy Z Flip 8 sarebbe infatti destinato ad arrivare sul mercato globale equipaggiato esclusivamente con il nuovo chip Exynos 2600. Una scelta che, se confermata, segnerebbe una continuità rispetto alla strategia vista con la serie Galaxy Z Flip 7.
Le fonti coreane sono storicamente considerate affidabili quando si parla delle mosse interne dei grandi gruppi tecnologici locali, e per questo l’indiscrezione viene presa seriamente. L’Exynos 2600, tra l’altro, non sarebbe un semplice aggiornamento incrementale, ma uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati da Samsung nel campo dei semiconduttori.
Exynos 2600, cosa promette sulla carta
Il nuovo SoC dovrebbe essere prodotto con processo a 2 nanometri direttamente negli stabilimenti Samsung. Un passaggio importante, perché potrebbe consentire all’azienda di ridurre il gap accumulato negli ultimi anni rispetto a TSMC. Le indiscrezioni parlano di prestazioni molto elevate, soprattutto sul fronte grafico, grazie alla GPU sviluppata in collaborazione con AMD. In alcuni scenari, la GPU potrebbe risultare fino al 29% più veloce rispetto a quella dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, mentre anche la NPU dovrebbe fare un salto in avanti significativo.
Eppure, nonostante queste promesse, lo stesso chip non dovrebbe trovare spazio sui modelli più estremi della gamma. Le voci indicano infatti che l’Exynos 2600 sarà utilizzato solo su Galaxy S26 e S26 Plus, mentre l’S26 Ultra e il futuro Galaxy Z Fold 8 continuerebbero ad affidarsi alle soluzioni Snapdragon.
Prestazioni o costi, dove sta il limite
Le spiegazioni possibili sono due. Da un lato, l’Exynos 2600 potrebbe esprimere il meglio solo in condizioni ideali, magari con sistemi di raffreddamento difficili da integrare nei modelli più sottili o orientati alle massime prestazioni. Dall’altro, potrebbero pesare ancora costi di produzione elevati o rese non ottimali del nuovo processo a 2 nm.
In questo scenario, Galaxy Z Flip 8 rappresenterebbe una sorta di banco di prova su scala più ampia, con una diffusione graduale del chip proprietario. Una strategia prudente, che Samsung sembra intenzionata a seguire anche nel 2026.
