In Giappone l’esperienza iOS sta per assomigliare molto a quella già vista in Europa negli ultimi mesi. Apple ha annunciato un cambiamento profondo delle regole che governano App Store e iPhone. Gli utenti potranno scegliere marketplace alternativi, browser diversi e impostazioni predefinite più flessibili. Gli sviluppatori avranno nuove strade per distribuire app e gestire i pagamenti digitali. La svolta nasce dall’adeguamento al Mobile Software Competition Act, una legge pensata per ridurre le posizioni dominanti.
Cupertino ha accettato di modificare la propria piattaforma per restare conforme al nuovo quadro normativo. Le conseguenze pratiche saranno visibili con i prossimi aggiornamenti di iOS. Il Giappone diventa così uno dei mercati più aperti per il mondo Apple. La decisione segna una rottura simbolica con la tradizione di controllo totale. Gli utenti più esperti potranno personalizzare maggiormente il proprio dispositivo. Per molti sviluppatori si apre una fase di sperimentazione economica. Apple sottolinea comunque la centralità della sicurezza e della privacy. L’azienda promette controlli minimi anche sugli store alternativi. Il cambiamento non è improvvisato, ma frutto di mesi di confronto istituzionale. La direzione intrapresa appare ormai irreversibile. Il modello chiuso di iOS mostra le prime crepe strutturali.
Le regole del MSCA e il confronto iOS con l’Europa
Apple ha spiegato di aver collaborato con le autorità giapponesi per bilanciare apertura e protezione degli utenti. Secondo l’azienda, l’MSCA offrirebbe garanzie di sicurezza superiori al Digital Markets Act europeo. Resta però una forte analogia tra le due normative. In Giappone sarà possibile distribuire app anche fuori dall’App Store ufficiale. I pagamenti alternativi diventeranno una possibilità concreta per beni e servizi digitali. Gli acquisti in-app di Apple resteranno disponibili come opzione obbligatoria. Cambia anche il sistema delle commissioni, con percentuali differenziate secondo canali e programmi.
Viene introdotta una commissione tecnica per le app distribuite esternamente. Le regole per la tutela dei minori diventano più rigide. Tutti gli utenti sotto i diciotto anni saranno soggetti a controllo parentale. I minori di tredici anni non potranno accedere a link di pagamento esterni. Con iOS 26.2, gli utenti giapponesi potranno scegliere app predefinite alternative. Sarà possibile cambiare browser, assistente vocale e motore di ricerca. Per la prima volta verranno ammessi browser con motori diversi da WebKit. Questo punto rappresenta una svolta tecnica rilevante. Il Giappone diventa un laboratorio regolatorio per Apple. Le scelte fatte qui potrebbero influenzare altri mercati mondiali. L’ecosistema iOS entra in una nuova fase di adattamento. L’equilibrio tra controllo e apertura resta ancora da verificare.
