A un certo punto i numeri smettono di essere numeri e diventano quasi astratti. È quello che succede quando si parla del patrimonio di Elon Musk oggi. Che sia 675 miliardi secondo Forbes o “solo” 638 secondo Bloomberg, cambia poco: stiamo comunque parlando di una cifra che nessun essere umano aveva mai raggiunto prima. Musk non è soltanto l’uomo più ricco del pianeta, è il primo a superare il muro dei 600 miliardi di dollari, creando un distacco talmente ampio dal resto della classifica da sembrare quasi fuori scala. Il secondo, Larry Page, è poco sopra i 250 miliardi. Tradotto: Musk vale più del doppio del suo immediato inseguitore.
Elon Musk oltre i 600 miliardi: quando la ricchezza diventa astratta
La cosa interessante è che questa ricchezza non è cresciuta lentamente, mattone dopo mattone. È esplosa. Negli ultimi anni il patrimonio di Musk ha avuto un andamento che assomiglia più a una traiettoria verticale che a una curva finanziaria tradizionale. E non è un caso che il motore principale di questa crescita sia SpaceX. L’azienda che costruisce razzi, satelliti e sogni interplanetari è ormai valutata cifre che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza. Si parla di 800 miliardi di dollari in vista di quella che potrebbe diventare l’IPO più grande della storia, quando solo pochi mesi fa la valutazione era “ferma” a 400 miliardi. Alcune stime guardano già al 2026 e azzardano quota 1.500 miliardi.
Basta questo, da solo, a spiegare buona parte del salto di Musk. Le voci sull’aumento di valore di SpaceX hanno aggiunto in un attimo qualcosa come 168 miliardi al suo patrimonio personale. A questo si somma Tesla, che resta una colonna portante della sua ricchezza, anche se meno esplosiva rispetto agli anni d’oro, e una serie di potenziali moltiplicatori futuri che rendono il quadro ancora più surreale. Il maxi pacchetto retributivo del 2018, per esempio, è ancora bloccato da un giudice, ma se un giorno venisse sbloccato aggiungerebbe decine di miliardi. E poi ci sono gli obiettivi futuri di Tesla, che potrebbero tradursi in azioni per un valore teorico di mille miliardi di dollari.
Come se non bastasse, c’è xAI, la creatura più recente, che secondo le trattative in corso potrebbe arrivare a una valutazione superiore ai 200 miliardi. Anche qui, Musk detiene una quota enorme, il che significa che ogni salto di valore si riflette direttamente sul suo patrimonio personale.
La cosa che colpisce davvero, però, è la velocità. Nel 2020 Musk era “solo” a 128 miliardi. L’anno dopo aveva già superato i 240. Poi un periodo più incerto, sotto i 200, e all’improvviso l’accelerazione: 500 miliardi a ottobre, quasi 700 oggi. In pochi anni è passato dall’essere uno dei super-ricchi a diventare una categoria a parte.
Guardando la top ten dei miliardari, con Bezos, Zuckerberg, Arnault, Buffett e tutti gli altri, la sensazione è chiara: non stanno gareggiando tra loro. Stanno gareggiando per il secondo posto. Elon Musk, nel bene e nel male, sta giocando un campionato completamente diverso.
