Qualche settimana fa, vi avevamo parlato di un annuncio da parte di Google che ha introdotto il concetto di Expressive Calling, nello specifico si tratta di una nuova funzionalità introdotta all’interno di Google telefono che consente di bypassare il non disturbare dal momento che permette all’utente di flaggare una telefonata come urgente allegando tra l’altro il motivo dell’urgenza, tale funzionalità però risulta utilizzabile solo se entrambe le parti utilizzano Google telefono come dialer predefinito.
Dopo un po’ di tempo, a quanto pare qualcosa si è mosso da questo punto di vista dal momento che pare che Google abbia iniziato il beta testing della funzionalità, numerosi utenti all’interno del mercato americano stanno segnalando infatti che a seguito dell’update 203 dell’applicazione stanno ricevendo questa nuova funzionalità che gli permette per l’appunto di sfruttare Expressive Calling.
Chiamate urgenti
La funzionalità in questione dunque è attivabile solo se sia chi chiama sia chi riceve utilizzano Google telefono e permette al chiamante di aggiungere una nota di urgenza alla propria telefonata, allegando di fatto la motivazione scegliendo all’interno di un pool predefinito, questa funzionalità tra l’altro permette di bypassare anche il non disturbare che normalmente invece devi a qualsiasi telefonata verso la segreteria, in passato ci eravamo lasciati con la funzionalità che permetteva di segnalare l’urgenza senza però allegare la motivazione dell’urgenza, con l’avvio del beta testing non è ancora possibile allegare la motivazione, ma il tutto si svolge in modo abbastanza semplice e veloce, durante una chiamata sarà possibile infatti fare tap su un’apposita pillola contenente la dicitura “It’s Urgent”, una volta fatto tap che riceve la chiamata visualizzerà insieme alla classica schermata di una chiamata in entrata, anche il pop-up che avvisa riguardo l’urgenza della telefonata.
Ovviamente tutto ciò funziona a patto che entrambi oltre ad utilizzare la medesima applicazione utilizzino la versione 203, ovvero l’ultima rilasciata all’interno del programma di beta testing.
