Boom Supersonic, nota per l’aereo Overture, sorprende annunciando l’ingresso nel settore energetico. L’azienda statunitense ha presentato Superpower, una turbina a gas naturale da 42 megawatt. Il progetto risponde alla crescente richiesta elettrica dei data center dedicati all’AI. Negli Stati Uniti le infrastrutture tradizionali faticano a reggere questi carichi. Superpower nasce quindi come soluzione rapida e ad alte prestazioni.
L’annuncio è arrivato il 9 dicembre. Boom ha già ottenuto un ordine rilevante da Crusoe. L’accordo vale circa 1,25 miliardi di dollari. Sono previste ventinove turbine destinate a strutture di calcolo intensivo. Per Boom rappresenta un debutto concreto in un nuovo mercato. La transizione avviene però restando nell’ambito delle tecnologie avanzate. Il know-how aeronautico diventa il punto di partenza. L’azienda punta a diversificare le entrate future. Il settore energetico viene visto come complemento strategico. La domanda di potenza continua infatti a crescere rapidamente. I data center richiedono soluzioni affidabili e scalabili. Superpower si inserisce esattamente in questo scenario.
Superpower è una turbina pensata per il caldo e per crescere
Alla base di Superpower c’è il motore Symphony. Questo propulsore era stato sviluppato per il volo supersonico prolungato. Secondo il CEO Blake Scholl, molte turbine industriali derivano da progetti superati. Queste soluzioni rendono al meglio solo in climi moderati. Con temperature elevate possono perdere fino al trenta per cento della potenza. Un limite serio per i data center in aree calde. Superpower è stata progettata per aggirare questo problema. Il core funziona stabilmente a temperature molto alte. La turbina mantiene così l’intera potenza nominale anche in condizioni estreme. Non sono necessari sistemi di raffreddamento ad acqua. L’assenza dell’acqua riduce costi e complessità. Diminuiscono anche i vincoli legati alla localizzazione geografica. Questo aspetto accelera la costruzione di nuove strutture.
Boom punta inoltre sull’integrazione verticale della produzione. L’azienda ha già avviato la realizzazione dei primi componenti. È prevista una Superfactory dedicata esclusivamente a Superpower. La capacità iniziale sarà di circa due gigawatt annui. L’obiettivo è raddoppiare entro il 2030. Il primo esemplare completo è atteso entro fine 2026. Le consegne a Crusoe inizieranno nel 2027. A sostenere il piano è arrivato un finanziamento da 300 milioni di dollari. Il round è guidato da Darsana Capital Partners. Partecipano anche investitori di primo piano. Secondo Scholl, questo dovrebbe essere l’ultimo aumento di capitale. I ricavi energetici finanzieranno anche il programma aeronautico.
