Negli ultimi mesi, il mercato delle app di streaming ha mostrato differenze nette nelle strategie di compatibilità tra piattaforme. A tal proposito, Apple ha scelto di ampliare le opzioni disponibili per gli utenti Android. Con l’ultimo aggiornamento della sua app Apple TV, l’azienda introduce il supporto a Google Cast. Consentendo di trasmettere film e serie TV su televisori compatibili, dispositivi Chromecast e sistemi Android TV con pochi tocchi. Tale integrazione rappresenta una semplificazione significativa per gli utenti del robottino verde. Finora, molti utenti dovevano affidarsi a soluzioni alternative o alle app integrate nei televisori per riprodurre i contenuti su schermi più grandi. Ora, invece, è possibile trasferire facilmente qualsiasi contenuto supportato dalla piattaforma.
Apple TV si apre al supporto Google Cast: ecco i dettagli
La scelta di Cupertino si distingue anche per la differenza di approccio tra Android e iOS. La versione dell’app per dispositivi Apple continua a utilizzare AirPlay 2. Limitando la trasmissione dei contenuti a schermi compatibili con la tecnologia proprietaria dell’azienda. Gli utenti Android, invece, ottengono la possibilità di sfruttare uno standard universale come Google Cast, che amplia la compatibilità con diversi dispositivi e marche di televisori.
Per utilizzare Google Cast, è necessario aggiornare l’app alla versione 2.2. Una volta completato l’aggiornamento, l’icona di Google Cast appare nella schermata di riproduzione, sia nell’angolo superiore dello schermo sia all’interno dell’overlay che compare durante la pausa dei contenuti. Consentendo così di avviare il casting senza interrompere la visione.
L’integrazione di Google Cast rafforza l’idea di Apple di offrire agli utenti Android una maggiore libertà nella fruizione dei contenuti. Eliminando alcune delle limitazioni che caratterizzavano la prima versione dell’app. La possibilità di trasmettere film e serie TV su dispositivi diversi dal proprio smartphone aumenta la praticità dell’esperienza, confermando l’attenzione dell’azienda verso le esigenze di un pubblico più ampio. Il tutto mostrando un approccio più aperto rispetto a quello adottato da alcune altre piattaforme di streaming.
