La funzione Suggerimenti contestuali di Google non è più un’esclusiva dei Pixel. Quella che sembrava una novità riservata agli smartphone di casa Google sta raggiungendo anche altri flagship Android, confermando un sospetto che circolava già da qualche settimana: non si tratta di una feature legata al brand Pixel in sé, ma di un aggiornamento che passa attraverso i Google Play Services, il cuore pulsante dell’esperienza Android con i servizi Google. E questo cambia parecchio le cose.
Cosa fanno i Suggerimenti contestuali e come funzionano
Per chi se la fosse persa, Suggerimenti contestuali è una funzione basata sull’intelligenza artificiale che cerca di anticipare le mosse di chi usa lo smartphone. Il principio è semplice, almeno sulla carta: analizzare le abitudini e la posizione dell’utente per offrire suggerimenti mirati dalle app e dai servizi installati. Un esempio pratico? Se una persona va regolarmente in palestra la sera, l’app di musica potrebbe proporre automaticamente la playlist che ascolta durante l’allenamento. Niente di fantascientifico, ma sicuramente utile nel quotidiano.
Un aspetto interessante riguarda la privacy. Tutta l’elaborazione dei dati avviene direttamente sul dispositivo, in uno spazio criptato. Nessuna informazione viene condivisa con le app o con Google, e nulla lascia mai il telefono. I dati vengono eliminati in automatico dopo 60 giorni, anche se è possibile cancellarli manualmente in qualsiasi momento dalla sezione dedicata. Non è ancora del tutto chiaro quali API sfrutti la funzione, ma il meccanismo di base è ormai abbastanza delineato.
La funzione era comparsa all’inizio del mese sui dispositivi Pixel, raggiungibile dal percorso “Impostazioni > Servizi Google > Tutti i servizi” oppure da “Impostazioni > Suoni e vibrazione > Contenuti multimediali”. Ed è proprio lì che bisogna andare a cercarla, scorrendo la lista fino in fondo: Suggerimenti contestuali dovrebbe essere l’ultima voce disponibile.
Quali dispositivi la stanno ricevendo
Per quanto riguarda i Pixel, la disponibilità è stata verificata su un buon numero di modelli: Pixel 7 Pro, Pixel Tablet, Pixel 8 Pro, tutta la serie Pixel 9 (inclusi Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL e Pixel 9a), e naturalmente l’intera gamma Pixel 10, dal modello base fino a Pixel 10 Pro XL e Pixel 10a.
La vera novità delle ultime ore, però, è che i Suggerimenti contestuali stanno sbarcando su smartphone di altri produttori. Le segnalazioni parlano di dispositivi Samsung e OnePlus, in particolare Galaxy S25 Ultra e OnePlus 15. La funzione è stata confermata anche su un Galaxy S24 Ultra. C’è un dettaglio importante da considerare: al momento il rollout sembra limitato ai flagship. Il motivo è tecnico e ha senso, visto che l’elaborazione dei dati avviene interamente on device senza passare dai server di Google, e quindi servono dispositivi con una potenza di calcolo sufficiente a gestire questo tipo di elaborazione IA.
La pagina di supporto di Google, al momento, non fornisce un elenco completo dei dispositivi compatibili con la funzionalità. Per verificare se il proprio smartphone l’ha ricevuta, basta seguire il percorso nelle impostazioni già indicato. E per assicurarsi di avere tutto aggiornato, conviene controllare che sia installata l’ultima versione dei Google Play Services tramite la pagina dedicata sul Play Store: l’app non è trovabile con una ricerca normale sullo store e di solito si aggiorna in automatico su tutti gli smartphone Android dotati dei servizi Google.
