Nelle scorse ore l’azienda statunitense Neros Technologies ha presentato ufficialmente un nuovo drone da combattimento pensato per offrire delle prestazioni davvero eccezionali, si tratta del primo drone FPV con collegamento in fibra ottica pienamente conforme all’NDAA, tali caratteristiche li conferiscono un elemento davvero unico, questo drone infatti è caratterizzato da un’altissima resistenza alle interferenze, le quali costituiscono la principale arma di difesa contro questo tipo di tecnologia particolarmente utilizzata nei recenti scenari bellici.
Il drone in questione è riuscito ad ottenere la certificazione BlueUAS del Dipartimento della Difesa, oltre alla totale conferma di assenza di componenti critici di origine cinese, la società ha confermato l’apertura degli ordini per le consegne nel 2026, come se non bastasse, sta mandando avanti i processi produttivi per le produzioni all’interno del suolo americano.
La fibra ottica anti interferenza
Nello specifico, gli attuali i doni utilizzati nei vari scenari bellici che purtroppo conosciamo vengono comandati tramite segnali basati su onde radio che per l’appunto possono essere facilmente disturbati oppure possono permettere di rintracciare il centro di comando che sta pilotando il drone, molto spesso le interferenze possono essere talmente potenti da disabilitare letteralmente il drone, rendendolo di fatto un pezzo di ferraglia inanimato, l’azienda dunque ha sviluppato una nuova tecnologia basata sulla fibra ottica che consente al drone di continuare a funzionare anche in scenari con disturbi davvero potenti, ciò ovviamente permette di eludere i sistemi di difesa anche più potenti.
Come se non bastasse la società sottolineato come il drone incarni il desiderio americano di eliminare la totale dipendenza da componenti di origine straniera, quest’ultimo infatti non ha nessun tipo di componente critico di provenienza cinese ma si tratta di componenti costruite all’interno del suolo americano, un traguardo che ovviamente piace molto al governo statunitense che non è un mistero, da tempo vuole riportare l’America agli apici della propria produttività.
