Proseguono gli accordi tra Apple e Intel per quelli che potrebbero essere i primi chip per iPhone made in USA, è una delle mosse più inattese degli ultimi anni nel settore tech. Apple sarebbe infatti pronta a riconsiderare una collaborazione strategica con Intel per la produzione dei futuri chip destinati agli iPhone, aprendo la strada a una fornitura completamente “Made in USA”. Una scelta che segnerebbe un cambio di direzione notevole dopo anni di dipendenza quasi totale dai partner asiatici per la realizzazione dei semiconduttori.
L’ipotesi nasce dal crescente interesse di Apple verso una diversificazione della produzione. Negli ultimi anni le tensioni geopolitiche, le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l’importanza strategica dei chip hanno spinto l’azienda a cercare alternative più stabili. E qui entra in gioco Intel, che sta investendo enormemente negli stabilimenti statunitensi di nuova generazione con l’obiettivo di tornare tra i protagonisti nella produzione avanzata a nodi sempre più piccoli ed efficienti.
Per Apple la potenziale collaborazione rappresenterebbe un vantaggio su diversi fronti. Da un lato una maggiore sicurezza nella produzione dei chip in quanto autoprodotti, dall’altro l’opportunità di partecipare attivamente ad una filiera americana in piena espansione. Un chip progettato e fabbricato negli Stati Uniti sarebbe un valore aggiunto non solo in termini di branding, ma anche di controllo dell’intero processo produttivo.
Chip Made in USA, Apple e Intel stanno già dando il via alle prime valutazioni
Per Intel, invece, si tratterebbe di una vittoria significativa. Essere coinvolta nella realizzazione dei chip per iPhone, il prodotto di elettronica di consumo più influente degli ultimi vent’anni, darebbe un enorme impulso alla credibilità della sua divisione dedicata alla produzione conto terzi, rilanciandone l’immagine e attirando nuovi clienti.
Le prime valutazioni tecniche sarebbero già in corso: Apple vuole verificare se gli stabilimenti di nuova generazione saranno davvero in grado di garantire performance, efficienza e resa ai livelli richiesti per i SoC della serie A o addirittura per i chip destinati ai futuri modelli Pro.
Non ci sarà una transizione immediata. Anche nello scenario più ottimistico, la collaborazione richiederebbe anni per stabilizzarsi. Ma l’idea che i chip degli iPhone possano un giorno essere prodotti negli Stati Uniti non appare più pura utopia. Piuttosto, sembra un tassello sempre più realistico di una strategia industriale che punta a riportare la produzione dei semiconduttori entro i confini occidentali. Apple e Intel potrebbero quindi ritrovarsi alleate in una partita che va ben oltre lo smartphone e plasma il futuro dell’intero settore tecnologico.
