Il record è stato ottenuto al Drivecenter Arena. Un circuito lungo 3,3km situato nel nord della Svezia, a circa 160km dal Circolo Polare Artico. L’impianto, ricavato da una ex base aerea militare, è interamente ricoperto da uno strato di neve e ghiaccio spesso circa 30cm. Parliamo così di una superficie che rende la guida particolarmente complessa anche per veicoli progettati per l’off-road. In questo contesto, Bentley ha scelto di portare una berlina di lusso ad alte prestazioni per dimostrare le capacità l della Flying Spur Speed in condizioni estreme.
Il risultato è stato sorprendente. L’ auto ha completato il giro in 2min e 58sec, stabilendo il record assoluto sul giro in condizioni invernali. Ancora più interessante è il dato relativo alla velocità massima. Nonostante il fondo a bassissima aderenza e un rettilineo lungo appena 450 metri, la Flying Spur Speed ha raggiunto i 193km/h. Un valore che sottolinea l’efficacia del telaio, della trazione integrale e dei sistemi di gestione della coppia anche su superfici ghiacciate. Il marchio ha così dimostrato che una berlina di lusso può affrontare condizioni estreme senza rinunciare a velocità e precisione di guida.
Tecnologia, prestazioni e tradizione: perché Bentley domina anche sul ghiaccio
Il nuovo primato si inserisce in una tradizione già consolidata per Bentley. La vettura già in passato ha ottenuto altri record su ghiaccio, in particolare nel 2007 e nel 2011. Dal punto di vista tecnico, è presente un powertrain ibrido plug-in che combina un motore V8 da 4 litri con un’unità elettrica e un cambio automatico a otto rapporti. La potenza complessiva arriva a 782CV, con una coppia massima di 1.000Nm in modalità Sport. Tutti numeri che consentono uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi. Il motore elettrico da 190CV è alimentato da una batteria da 26,9kWh. Essap permette fino a 76km di autonomia in modalità completamente elettrica. Raggiunge poi una velocità massima di 140km/h senza l’intervento del V8.
La dinamica di guida è affidata al Bentley Performance Active Chassis. Quest’ultima integra sospensioni adattive, asse posteriore sterzante, differenziale autobloccante elettronico, trazione integrale e torque vectoring attivo. Tale architettura consente una distribuzione ottimale della coppia e un controllo preciso anche su superfici estremamente scivolose.
Insomma, il record ottenuto in Svezia conferma così la capacità di Bentley di unire lusso, innovazione e prestazioni, spingendo una berlina di rappresentanza oltre i limiti tradizionali, persino su neve e ghiaccio.
