Apple consolida il proprio radicamento territoriale nella Santa Clara Valley. Ciò attraverso una nuova operazione immobiliare che evidenzia una strategia di lungo periodo orientata al controllo diretto degli spazi di lavoro. La società ha, infatti, completato l’acquisto di due edifici per uffici a Cupertino. Operazione costata 216 milioni di dollari. La transazione, conclusa interamente in contanti, riguarda due immobili situati lungo Stevens Creek Boulevard. Nel complesso Main Street Cupertino. I documenti ufficiali sono stati depositati l’11 dicembre presso il Santa Clara County Recorder’s Office. I quali confermano l’assenza di finanziamenti esterni, un elemento che sottolinea la solidità finanziaria dell’operazione. Gli edifici non rappresentano una novità per Apple: l’azienda li occupava già da diversi anni in regime di locazione, prima di procedere all’acquisto definitivo.
Apple acquista due nuovi edifici per i suoi uffici
Un primo passaggio si è verificato il 24 giugno. Quando l’azienda ha acquisito un campus di tre edifici a Cupertino, in North Tantau Avenue. L’operazione aveva un valore di 166,9 milioni di dollari. Pochi giorni dopo, il 26 giugno, Apple ha concluso un’altra acquisizione rilevante a Sunnyvale, acquistando il campus Mathilda Commons per 350 milioni di dollari. La campagna di acquisti è proseguita il 25 settembre con l’acquisizione di un ulteriore campus a Sunnyvale. Per un valore di 365 milioni di dollari. Nel complesso, le operazioni concluse nel 2025 superano i 139.000 metri quadrati di spazi tra uffici e laboratori. Come indicato dalla stessa azienda.
A commentare l’operazione di Cupertino è stata Kristina Raspe, vicepresidente Global Real Estate and Facilities di Apple. Quest’ultima ha richiamato il legame storico dell’azienda con la regione. Sottolineando come la Santa Clara Valley rappresenti la casa del gruppo da quasi cinquant’anni. Un richiamo che assume un valore particolare in vista dell’aprile 2026, data in cui Apple celebrerà il cinquantesimo anniversario dalla fondazione. Confermando attraverso tali operazioni la centralità di Cupertino e del South Bay nella propria strategia di lungo periodo.
