La costruzione del grande campus energetico di Amarillo procede con nuove soluzioni. Fermi America introduce un sistema di raffreddamento pensato per aree con acqua limitata. La scelta arriva in una regione che vive una forte pressione sulle risorse. L’azienda statunitense ha firmato un accordo con MVM EGI Zrt. L’obiettivo riguarda la progettazione delle torri che serviranno la futura infrastruttura. Il campus integrerà produzione a gas e reattori AP1000. La potenza complessiva raggiungerà livelli elevati. La tecnologia proposta adotta un approccio “dry-wet” per limitare le perdite idriche. L’acqua circola in un circuito chiuso e riduce l’evaporazione.
Il sistema sfrutta anche flussi d’aria per migliorare lo scambio termico. Gli ingegneri analizzeranno diverse configurazioni prima delle scelte finali. L’attenzione si concentra su altezze ottimali e richieste termiche. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra efficienza e risparmio. Il progetto considera anche soluzioni alternative per gestire l’acqua. Tra queste rientra il riciclo delle risorse idriche già disponibili. Sono previste valutazioni su bacini sotterranei presenti nell’area. Un’opzione comprende laghi di raccolta coperti da pannelli solari. Questa scelta ridurrebbe l’evaporazione e limiterebbe il consumo complessivo. Le analisi includeranno anche il potenziale impatto sul territorio circostante. La direzione aziendale sostiene un approccio compatibile con l’ambiente. La storia stessa dell’azienda affonda radici nel Texas occidentale. Il CEO Toby Neugebauer ha ribadito la centralità del territorio nel progetto. La selezione di MVM EGI segue la tradizione dei sistemi Heller-Forgó. Il riferimento ai due pionieri indica un percorso tecnico ben definito.
Un cantiere destinato a diventare un gigante campus digitale ed energetico
Il primo cantiere aprirà nei primi mesi del 2026. L’intera opera sarà completata entro il 2034. L’infrastruttura segue una crescita programmata in più fasi. Project Matador vuole trasformare la regione in un polo strategico. La superficie totale supererà un milione e mezzo di metri quadrati. La struttura punta a diventare un hub digitale di riferimento. La piattaforma energetica integrerà gas, rinnovabili e nucleare. La capacità complessiva potrà arrivare fino a 11 GW.
Parallelamente, Fermi America sta ampliando la propria rete industriale. L’accordo con Energy Transfer garantirà accesso ai sistemi di trasporto del gas. Questo collegamento sarà attivo entro il primo trimestre del 2026. Siemens fornirà turbine a gas con potenza elevata. L’azienda ha anche acquistato capacità aggiuntiva per oltre 600 MW. La sezione nucleare includerà quattro reattori AP1000. Ogni reattore offrirà potenze superiori al gigawatt. Le autorizzazioni seguiranno una procedura accelerata con Westinghouse. L’intero disegno mostra una strategia energetica molto articolata. Il campus unisce ambizione industriale e attenzione ambientale. Il raffreddamento ibrido rappresenta un tassello essenziale nel percorso complessivo.
