Google Maps introduce una funzione pensata per semplificare uno dei gesti più ricorrenti nella vita quotidiana: ricordare dove si è lasciata l’auto. La novità, al momento disponibile su iOS, permette all’app di salvare automaticamente la posizione del parcheggio ogni volta che il telefono rileva la connessione con il veicolo tramite USB, Bluetooth o CarPlay. Una volta individuato che la guida è terminata, Maps aggiunge un segnaposto sulla mappa senza richiedere alcuna azione manuale, e lo rimuove non appena si riparte.
Secondo quanto spiegato da Rio Akasaka, Senior Product Manager di Maps, la funzione resta attiva per 48 ore, a meno che il punto non venga eliminato manualmente o non inizi un nuovo spostamento. Su Android, invece, un sistema simile esiste già da tempo, ma deve essere utilizzato ancora in modo manuale. Non ci sono indicazioni su quando anche gli smartphone Android riceveranno un’automazione equivalente.
Una nuova icona che rappresenta la propria auto su Google Maps
La novità non riguarda soltanto il rilevamento automatico, ma anche il modo in cui il parcheggio viene mostrato. Al posto della classica “P”, Maps utilizza una piccola icona dell’auto, scelta tra diversi modelli e colori. Google aveva introdotto queste icone già nel 2020, ma negli ultimi aggiornamenti sembra aver ampliato la selezione per rendere l’interfaccia più personale e riconoscibile.
Il risultato è un’esperienza più curata, con un elemento visivo che rispecchia la propria vettura e rende immediato individuare il punto in cui è stata parcheggiata.
Condivisione e notifiche: il parcheggio di Google Maps è interattivo
La posizione del parcheggio può anche essere condivisa, utile quando ci si muove in gruppo o quando si vuole indicare a qualcuno dove recuperare l’auto. Per farlo basta toccare il pin sulla mappa, aprire la barra relativa e selezionare Parcheggio salvato > Condividi. Maps permette anche di ricevere notifiche dedicate, attivabili dal percorso Impostazioni > Notifiche > Posizioni di parcheggio salvate.

