WhatsApp continua a integrare sempre più profondamente Meta AI e inaugura una nuova funzione pensata per rivoluzionare gli aggiornamenti di stato. Nella versione beta dell’app per Android è infatti comparso l’editing delle immagini tramite intelligenza artificiale, una novità che mira a rendere gli stati molto più creativi e personalizzabili, senza passare da app esterne. L’AI di Meta ora permette infatti di modificare lo stile delle immagini, cambiare colori, aggiungere o rimuovere elementi e persino generare animazioni partendo da una foto caricata dall’utente.
L’idea alla base è semplice. Si vuole trasformare gli stati di WhatsApp in contenuti immediati ma visivamente accattivanti, rendendo disponibili strumenti grafici che fino a oggi richiedevano app dedicate. L’editing AI si attiva direttamente dalla schermata di creazione dello stato e consente anche di inserire prompt testuali per ottenere cambiamenti precisi. MetaAI propone poi una serie di stili predefiniti, che vanno dal 3D al collage, dall’acquerello al cinema e così via. Una volta generato il risultato, è possibile ripetere la modifica se il contenuto non soddisfa.
WhatsApp testa Meta AI per gli stati mentre cresce il caso antitrust in Europa
Per ora l’editing AI degli stati di WhatsApp è disponibile soltanto per un numero limitato di utenti in fase di test e in territori selezionati. Non ci sono tempistiche ufficiali per un rilascio globale, e difficilmente arriverà a breve. Meta dovrà raccogliere feedback, migliorare la qualità e soprattutto valutare l’impatto sui server, considerando che la funzione si appoggia a modelli generativi avanzati.
Insomma, WhatsApp sta diventando uno degli spazi principali di Meta per distribuire la propria intelligenza artificiale, ma ciò ha già suscitato l’interesse dell’antitrust europeo. Il gruppo ha scelto di bloccare l’accesso ai chatbot di terze parti attraverso l’API Business, rendendo impossibile agli utenti interagire con servizi come ChatGPT, Copilot o Perplexity tramite WhatsApp. Una decisione considerata da Bruxelles come potenzialmente lesiva della concorrenza. Meta ha respinto le accuse, definendole infondate e ribadendo che le proprie scelte mirano alla sicurezza e alla coerenza dell’esperienza d’uso.
Nel frattempo, la sperimentazione dell’editing AI negli stati va avanti e conferma che WhatsApp vuole diventare molto più di una piattaforma di messaggistica, puntando su contenuti più creativi e strumenti avanzati che avvicinano sempre di più l’app al mondo dei social.
