Quando un appassionato di elettronica decide di spingersi un po’ oltre, spesso nascono progetti che sembrano quasi incredibili, e quello di cui si parla qui rientra perfettamente in questa categoria. Un modder, già noto nella community per la sua meticolosità, è riuscito a costruire quella che attualmente è considerata la scheda madre più piccola mai realizzata per la prima PlayStation. Non una replica, non un’imitazione, ma un vero condensato dell’hardware originale, tanto che la mini-console avviata su questo piccolo pezzo di PCB funziona esattamente come la vecchia PS1. Il trucco, se così si può chiamare, è proprio nell’uso dei chip originali Sony, che garantiscono una compatibilità perfetta e un funzionamento impeccabile.
La PlayStation più piccola di sempre? Un modder spinge l’hardware originale al limite
La parte sorprendente arriva quando si guardano le dimensioni: 7,6 per 6,3 centimetri, praticamente una scheda che potrebbe stare nel palmo della mano senza sforzo. Basti pensare che la PlayStation del ’94 occupava uno spazio decisamente più importante, e perfino la PS One – già di suo una revisione compatta – non scendeva così in basso. Il modder spiega che avrebbe potuto ridurre tutto ulteriormente se avesse accettato l’idea di lavorare con l’emulazione o con un chip FPGA, ma non era quello il punto. L’obiettivo, quasi romantico, era mantenere l’anima della PlayStation originale, pezzo dopo pezzo.
Per ora il progetto vive ancora nella fase da laboratorio: funziona al cento per cento sulla scrivania, con cavi, pinze e strumenti tutto intorno, ma manca ancora una scocca che lo trasformi in qualcosa di simile a una console vera e propria. Niente di pronto per una commercializzazione, almeno non nell’immediato, anche se l’autore promette che rilascerà i file e i sorgenti quando sarà il momento, così chi vorrà potrà provare a replicare l’impresa.
Sul forum BitBuilt, gli curiosi possono già trovare qualche dettaglio in più. Lì il modder, che si fa chiamare thedrew e su YouTube pubblica come Secret Hobbyist, racconta che l’idea gli è germogliata nella mente verso la fine del 2024. Per dare vita al progetto ha letteralmente “sacrificato” una PS One modello 41, scelta perché monta una CPU più piccola e gestibile. Dopo diversi tentativi, è riuscito anche a procurarsi un chip di RAM più compatto, lo stesso utilizzato in alcune revisioni meno diffuse della console.
Guardando la scheda assemblata, quasi sorprende vedere quanto pochi siano i chip necessari per far girare un sistema che ha segnato un’epoca, anche se in realtà la motherboard non contiene tutto. Alcuni elementi vivono separati: un PCB dedicato all’uscita video, una porta controller indipendente e, al posto del celebre lettore CD, una soluzione moderna e silenziosissima, cioè un semplice slot per schede SD.
Il risultato finale è un piccolo tributo al modding fatto con passione, tanta pazienza e un profondo rispetto per l’hardware che ha accompagnato un’intera generazione di giocatori.
