L’arrivo della Polestar 5 nell’universo digitale di Gran Turismo 7 segna un passaggio importante. A tal proposito, nei prossimi mesi, alcuni Polestar Space europei, infatti, offriranno ai visitatori la possibilità di sperimentare un test drive virtuale della nuova Grand Tourer elettrica. Un’opportunità che precede di oltre un anno la disponibilità delle prove su strada, prevista nel corso del 2026. La scelta di introdurre la vettura in un ambiente simulato non risponde soltanto a un’esigenza comunicativa, ma riflette un lavoro tecnico mirato. Durante l’integrazione del modello all’interno del titolo sviluppato da Polyphony Digital, i team delle due realtà hanno collaborato per riportare nel mondo virtuale le sensazioni della GT. L’obiettivo è offrire una rappresentazione più fedele possibile del comportamento del veicolo. Ciò, in particolare, nella versione Performance, caratterizzata da una potenza fino a 650 kW. A cui si aggiunge una coppia di 1.015 Nm e uno scatto 0-100 km/h in 3,2 secondi. Elementi che, secondo l’azienda, contribuiscono a definire la natura della Polestar 5, costruita sulla Polestar Performance Architecture. Una piattaforma in alluminio che combina rigidità e leggerezza per sostenere prestazioni elevate e comfort da lunga percorrenza.
Avviati i test drive virtuali della nuova Polestar 5 Performance GT
Il Chief Commercial Officer Kristian Elvefors ha sottolineato come l’introduzione del test drive virtuale rappresenti un modo per anticipare l’esperienza di guida. Ciò offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere la vettura in attesa del suo arrivo nei Polestar Space. Secondo Elvefors, la GT di punta del marchio ha già dimostrato internamente qualità di guida di alto livello. Inoltre, la simulazione consente di avvicinare tali caratteristiche ai potenziali clienti.
Il tour europeo dedicato alla prova virtuale toccherà diverse città, tra cui Trondheim, Amburgo, Sheffield, Göteborg, Bruxelles, Vienna, Zurigo, Stoccolma e altre sedi nel Regno Unito. Le date variano da dicembre a inizio febbraio. L’operazione, nel suo complesso, offre uno sguardo sulla strategia di Polestar per la sua prossima vettura.
