La corsa globale alle celle solari di nuova generazione segna un nuovo traguardo importante: un gruppo di ricercatori cinesi ha annunciato di aver raggiunto un’efficienza del 33,35% su una cella tandem perovskite-silicio flessibile, un valore che supera i precedenti record e avvicina questo tipo di tecnologia a un impiego commerciale reale. Il risultato non è solo numericamente impressionante, ma rappresenta un salto qualitativo perché combina alta efficienza, leggerezza e capacità di piegarsi senza perdere prestazioni.
Il cuore dell’innovazione è la struttura tandem, in cui uno strato di perovskite ad alta efficienza viene posizionato sopra una base fotovoltaica al silicio ultrasottile. L’idea è di sfruttare lo spettro luminoso in modo più completo: la perovskite assorbe le frequenze più energetiche, mentre il silicio cattura quelle più basse. La maggiore novità di questa specifica cella è però la flessibilità del modulo, ottenuta grazie all’uso di substrati sottilissimi e tecniche di deposizione a bassa temperatura che riducono lo stress sui materiali.
Pannelli solari con materiali innovativi di nuova generazione, la Cina batte gli altri Paesi
Il valore del 33,35% permette a questa tecnologia di competere con celle rigide di fascia alta, ma con un peso drasticamente inferiore e la possibilità di essere applicata su superfici curve, veicoli, droni, dispositivi indossabili o strutture mobili. Uno degli obiettivi dichiarati dai ricercatori è proprio l’integrazione energetica in contesti dove i pannelli tradizionali non sono installabili o non risultano efficienti.
La Cina sta investendo massicciamente nella ricerca fotovoltaica avanzata, cercando di spostare il mercato oltre il semplice dominio produttivo e puntando ora anche alla leadership tecnologica. Le celle tandem, in particolare quelle alla perovskite, sono considerate la principale candidata a raccogliere l’eredità del silicio convenzionale nei prossimi dieci anni, grazie alla possibilità di raggiungere efficienze superiori al 35% con costi di produzione relativamente contenuti.
Restano però alcune sfide: stabilità a lungo termine, resistenza all’umidità e degrado sotto luce intensa sono aspetti ancora da ottimizzare, soprattutto quando si parla di moduli flessibili. Tuttavia, il record segnala che la maturazione è vicina e che il settore potrebbe presto vivere una nuova rivoluzione, fatta di pannelli più leggeri, più efficienti e applicabili praticamente ovunque.
