La Cina compie un passo decisivo nel campo delle schede grafiche. Nei giorni scorsi è stata presentata Fuxi A0, la prima GPU gaming discreta basata sull’architettura DXD di Imagination Technologies. Il progetto è firmato da Xiangdi Xian Computing Technology, azienda impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate nel calcolo grafico. La scheda è stata mostrata durante l’ICCAD-Expo 2025, dove è apparsa come prototipo funzionante e già vicino alla produzione su larga scala.
Il progetto nasce da un accordo di licenza tra Xiangdi Xian e Imagination Technologies. Questa collaborazione permette alla società cinese di sfruttare un’architettura capace di avvicinarsi alle soluzioni usate dai produttori storici del settore. Le precedenti implementazioni della tecnologia Imagination non avevano convinto del tutto il mercato. Fuxi A0 promette però risultati più solidi grazie a caratteristiche tecniche più ambiziose. Il modello integra 12 GB di memoria VRAM e adotta un processo produttivo a 5 nanometri. La scheda sembra quindi mirare a prestazioni elevate con un’attenzione particolare all’efficienza. Le prime dimostrazioni mostrano progressi evidenti rispetto ai tentativi precedenti, elemento che conferma la volontà di competere con i brand dominanti.
GPU: tecnologia DXD e ambizioni di un mercato in crescita
La nuova GPU supporta il ray tracing e sfrutta funzioni hardware pensate per migliorare la resa grafica nei giochi moderni. Durante la fiera è stata mostrata mentre eseguiva Black Myth: Wukong a una media di 35 fotogrammi al secondo. La risoluzione non è stata però comunicata, lasciando spazio a qualche interpretazione.
Xiangdi Xian prevede anche una variante denominata B0, più adatta ai carichi di lavoro professionali legati all’intelligenza artificiale. Questa versione sarà indirizzata a server e applicazioni di machine learning. La A0 rimarrà invece rivolta ai giocatori e ai creativi che necessitano di potenza grafica per modellazione e montaggio. La scelta di puntare su due percorsi paralleli dimostra la strategia di espansione della compagnia.
Non è la prima volta che la Cina tenta di raggiungere l’autonomia tecnologica in questo campo, ma il nuovo progetto appare molto più maturo. Il contesto nazionale spinge infatti verso soluzioni interne per ridurre la dipendenza da tecnologie occidentali. Solo pochi giorni fa è stato annunciato anche il primo processore x86 interamente progettato e costruito in Cina. Il debutto di Fuxi A0 si inserisce quindi in una fase di grande fermento per l’industria locale, che mira a conquistare un ruolo centrale nelle tecnologie di calcolo avanzato.
