Da sempre un elemento fondamentale in tutte le esplorazioni spaziali è l’energia, i rover infatti hanno bisogno di produrre energia in autonomia per mantenere i sistemi funzionali e a temperatura giusta, fino a questo momento hanno sempre utilizzato radioisotopi per farlo ma una startup definita Bumblebee Power potrebbe presto rivoluzionare il tutto grazie alla sua Inductive Wireless Power Transfer (IWPT), una tecnologia simile a quella che ci consente di ricaricare i telefoni con pad a induzione ma applicata a macchinari complessi.
Passo in avanti
Attualmente i rover usano un modulo definito Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator (MMRTG) che sfrutta il decadimento dell’U238 per produrre calore e sviluppare l’energia necessaria al rover (esempio Perseverance), ciò impone ovviamente l’uso di materiali radioattivi molto costosi e difficili da gestire e l’utilizzo di un design decisamente complesso e pesante che ospiti la cella energetica.
Bumblebee Power però ha sviluppato un sistema di ricarica wireless che garantisce prestazioni davvero eccellenti e tolleranza agli spostamenti ampia, nello specifico il sistema funziona a distanze triple rispetto agli standard attuali e nella stessa misura tollera spostamenti laterali ed imprecisioni di allineamento.
Tutto questo consentirebbe di sviluppare tecnologie ad hoc per lo spazio come ad esempio lander appositamente modificati per ospitare stazioni di ricarica wireless che consentirebbero al rover o a più di uno di caricarsi in pochi minuti, l’unico neo è che il rover dovrebbe fare ritorno alla base per ricaricare le batterie, il pro maggiore però sarebbe sicuramente legato all’abbattimento dei costi eliminando materiali radioattivi e anche il design più libero dei rover che non dovrebbero più ospitare al proprio interno i sistemi basati su radioisotopi, non è da escludere che piuttosto che sostituirli possano affiancarli nelle missioni per aumentare l’efficienza generale del sistema, ad esempio come supporto nelle basi abitabili che ricordiamo sono un obbiettivo dell’esplorazione spaziale.
