La prospettiva dei consumatori Apple per il 2026 potrebbe essere segnata da un aumento dei prezzi degli iPhone. Un fenomeno legato a dinamiche di mercato ampie e complesse. A tal proposito, l’attenzione è già concentrata sui prossimi iPhone 18 Pro e Pro Max. Quest’ultimi, secondo alcune anticipazioni, potrebbero costare tra i 50 e i 100 dollari in più rispetto ai modelli precedenti. La causa principale riguarda la persistente carenza globale di memorie. Un problema che coinvolge l’intera industria tecnologica e che si riflette sulla disponibilità di moduli RAM e altri componenti fondamentali. Apple, nonostante la solidità della sua filiera produttiva, non è del tutto immune agli effetti di tale scenario. I listini indicativi, nel dettaglio, parlano di cifre comprese tra 1.389 e 1.439 euro per il modello Pro. E fino a 1.589 euro per il Pro Max.
Apple: i nuovi iPhone 18 Pro e Pro Max saranno più costosi dei predecessori?
In tale contesto, la strategia di chip proprietari rappresenta un elemento chiave per contenere i costi. I nuovi SoC A20 e A20 Pro, prodotti con processo a 2 nanometri da TSMC, saranno utilizzati su tutta la gamma iPhone 18, inclusi i modelli foldable. Allo stesso tempo, il modem 5G C2, realizzato con un processo più maturo a 4 nanometri, promette di limitare le spese di produzione.
Non va trascurato il ruolo del chip wireless N1, introdotto con la serie iPhone 17. L’evoluzione verso un eventuale N2 consentirebbe ad Apple di ridurre ulteriormente la dipendenza dai fornitori esterni, ottimizzando la gestione dei costi interni. L’integrazione verticale e la produzione di componenti proprietari appaiono quindi determinanti per stabilizzare i prezzi. Ciò anche in un mercato caratterizzato da scarsità e tensioni internazionali. La capacità di bilanciare innovazione, performance elevate e costi sarà sempre più cruciale per i produttori di smartphone. Non resta che attendere e scoprire come evolverà nel tempo tale scenario per Apple e per l’intero settore.
