Un team di ricercatori dell’omonima provincia citata sopra ha svolto un test della durata di un anno che ha visto coinvolti un microgrid corrispondente alla potenza di 100 MW di cui 85 forniti da un reattore nucleare modulare di piccole dimensioni e i restanti 15 forniti da un impianto fotovoltaico, nello specifico il test servito a dimostrare come queste due entità possano essere considerate come un binomio in grado di collaborare e fornire l’energia necessaria anche all’interno di situazioni assolutamente incerte da un punto di vista meteo, ma anche da un punto di vista delle oscillazioni di richiesta energetica.
La gestione
La simulazione condotta durante l’anno si è basata sullo sperimentare le situazioni più incerte possibili da un punto di vista climatico e dei consumi, è stata simulata infatti la presenza di un centro industriale in grado di portare a un surplus di richiesta energetica del 25% in più che da solo rivendicava l’85% della potenza abbinato ad un centro domestico che invece richiedeva il restante 15% e soffriva di particolari oscillazioni durante l’arco della giornata.
Il tutto è stato gestito ovviamente dalle fonti di energia presenti all’interno del microgrid con la presenza di batterie da 20 MWh inserite per dare continuità alla fornitura elettrica, anche in caso di oscillazioni molto rapide che non potevano essere gestite in tempi più lunghi.
La piattaforma che si è occupata della gestione dei carichi e della redistribuzione dell’energia all’interno dei picchi di oscillazione è stata EMS, il sistema di gestione dell’energia che funge da centro decisionale, quest’ultimo è stato in grado di gestire ogni singola situazione caratterizzata dal massimo grado di incertezza con previsioni meteo non precisi al 100%, tutto ciò ha permesso di ottenere i risultati incredibili dal momento che ha garantito una riduzione dei costi operativi di circa il 18,7% e l’intensità di emissioni di quasi il 37,1%, mostrando come le due unità possano cooperare per offrire una gestione molto più capillare e precisa dei carichi energetici, garantendo allo stesso tempo un’ottimizzazione davvero importante.
