Nel raccontare l’andamento del mercato PC degli ultimi mesi del 2025, si ha quasi la sensazione di osservare un attimo di calma prima di una potenziale tempesta. I numeri sono positivi, le spedizioni crescono, eppure in sottofondo rimane quel mormorio costante della “crisi dei chip” che potrebbe rovinare la festa da un momento all’altro. Per ora, però, il settore si gode questo periodo favorevole, come quando sai che sta per arrivare un temporale ma ti concedi comunque gli ultimi dieci minuti di sole.
NVIDIA domina, Intel e AMD arrancano: la fotografia delle GPU nel 2025
Il dato più vivace arriva dalle schede grafiche discrete. Dopo anni in cui i prezzi sembravano usciti da un universo parallelo — uno in cui comprare una GPU significava sacrificare metà stipendio — ora si respira un’aria completamente diversa. Non solo i prezzi si sono calmati, ma capita quasi per caso di imbattersi in modelli di ultima generazione venduti sotto il listino, soprattutto dal lato NVIDIA. Il risultato è una crescita annuale che sfiora l’11%, un segnale che gli appassionati si sono rimessi a spendere con un po’ più di fiducia.
Il mercato complessivo delle GPU cresce anch’esso, ma con un’energia più contenuta. Qui si mescolano piattaforme molto diverse fra loro — schede discrete, GPU integrate nei processori e chip per notebook — e il risultato finale è un incremento che si ferma intorno al 4%. Le GPU per notebook, in particolare, sembrano muoversi come se avessero il freno a mano tirato: un modesto +1,4% che parla di un settore stabile, forse fin troppo. Non cambia molto nemmeno il panorama dei produttori. Intel continua a dominare grazie alle sue GPU integrate, sempre presenti in praticamente qualsiasi PC in circolazione. NVIDIA resta la regina incontrastata del comparto delle schede discrete e AMD, pur rimanendo più indietro, strappa comunque quasi un punto percentuale ai suoi rivali. Piccolo sulla carta, significativo nel contesto.
Il confronto con l’anno precedente racconta però un’altra storia: NVIDIA cresce, mentre Intel e AMD perdono qualche punto a testa. Nel mondo delle schede discrete la distanza tra le due rivali storiche è quasi surreale: NVIDIA detiene il 94% del mercato, lasciando ad AMD appena qualche briciola. Intel, almeno per ora, rimane ai margini.
Anche sul fronte dei processori l’atmosfera è tranquilla, forse fin troppo. La crescita è minima, poco più del 2%, e la divisione tra CPU per notebook e desktop resta immutata, con i portatili che continuano a occupare il 70% della scena. È un quadro che dà l’idea di un settore che si muove, sì, ma senza scossoni: un equilibrio che potrebbe cambiare rapidamente se davvero la questione dei chip di memoria dovesse prendere una piega più seria. Per ora il mercato continua il suo passo, consapevole che il 2026 potrebbe essere un anno molto diverso.
