Apple ha condiviso nuovi dettagli sul metodo che sta utilizzando per realizzare le casse in titanio dell’AppleWatch Ultra 3 e della Series 11. La novità principale riguarda la scelta della stampa 3D come sistema produttivo, una tecnica che permette di creare ogni componente aggiungendo materiale invece di rimuoverlo. In questo caso si parte da polvere di titanio riciclato al 100%, una materia prima molto fine che deve essere trattata in modo specifico per ridurre la presenza di ossigeno, così da evitare problemi durante il riscaldamento.
Apple Watch e la transizione futura: cosa significa questa tecnologia per i prossimi prodotti
Il procedimento è basato su un laser che “disegna” la forma della cassa direttamente sulla polvere. Ogni passaggio del laser scalda soltanto alcune zone, sciogliendo il metallo e creando uno strato sottile. Una volta solidificata la base, viene aggiunta nuova polvere e il laser ripete l’operazione. Questo processo si ripete centinaia di volte. Sono circa 900 gli strati necessari per ottenere la forma finale, ciascuno con uno spessore di appena 60 micron. Con questa tecnica, Apple evita gli scarti tipici della lavorazione tradizionale e riesce a ridurre in modo significativo la quantità di titanio grezzo utilizzata. Solo quest’anno, secondo l’azienda, il risparmio è stato di circa 400 tonnellate.
Apple ha spiegato che l’obiettivo di tutto ciò non è limitare la nuova tecnica all’Apple Watch, ma farla diventare un elemento stabile della sua catena di produzione. Sarah Chandler, vicepresidente responsabile per ambiente e innovazione, ha sottolineato che Apple non introduce mai una novità per un solo modello, in quanto quando un processo viene approvato, l’intenzione è di estenderlo all’intera produzione.
Questo lascia quindi intuire che il futuro degli iPhone, forse già con la generazione 18, potrebbe includere componenti, o addirittura strutture complete, stampate in titanio con la stessa precisione degli Apple Watch. La scelta sarebbe coerente con la linea attuale dell’azienda, che punta a materiali più resistenti e a processi con impatto ambientale ridotto. La stampa 3D permette infatti non solo di risparmiare risorse, ma anche di ottenere forme più complesse e leggere. Un fattore importante per dispositivi che devono unire robustezza e design.
