A quanto pare molto presto Samsung proporrà la propria idea per quanto riguarda gli occhiali smart, dopo essersi gettata a capofitto nel mondo della realtà virtuale con il proprio visore Galaxy XR, a quanto pare i piani della società prevedono l’arrivo di un paio di occhiali smart per il 2026, nello specifico sembra che Samsung abbia viaggiare registrato un codice prodotto con numero di modello SM-O200P.
Quest’ultimo lascia pensare proprio alla presenza di qualcosa di completamente diverso rispetto ai visori che conosciamo e dovrebbe trattarsi per l’appunto degli occhiali smart in fase di progettazione, nonostante siamo decisamente lontani da un possibile esordio sul mercato qualche informazione sul web è già trapelata, scopriamo come potrebbero essere.
Simili ma diversi dai Ray-Ban Meta
Nello specifico, sembra che Samsung adotterà una strategia simile a quella di Meta, per il 2026 assisteremo al rilascio di un paio di occhiali smart non dotati di display integrati ma che punteranno l’esperienza principalmente sull’audio grazie alla presenza di microfoni e di feedback sonori restituiti dal dispositivo, solo nel 2027 la società deciderà di puntare poi su display integrati all’interno delle lenti.
Nello specifico, proprio queste ultime almeno per il modello del 2026 dovrebbero sfruttare la tecnologia Transition, ovvero la capacità delle lenti di scurirsi automaticamente alla luce del sole per poi tornare normali, dunque trasparenti, una volta tornate in condizioni di scarsa illuminazione, l’elemento particolare è che la società che produce tali lenti ha già una partnership con Meta, dunque non rimane che capire se Samsung stringerà un accordo anche a sua volta o se deciderà di produrre delle soluzioni proprietarie in casa.
Un altro elemento che dovrebbe contraddistinguere la soluzione di Samsung è la presenza della connettività Dati integrata con gli occhiali in modo da renderli completamente indipendenti dallo smartphone, il tutto ovviamente accompagnato dalle classiche Wi-Fi e Bluetooth normalmente presenti, ovviamente la curiosità riguarda se e come tutto ciò impatterà sull’autonomia.
