Da sempre il rapporto tra la moderna digitalizzazione e i bambini o i giovani ragazzi preoccupa la comunità scientifica sotto vari punti di vista, i dubbi e le paure in merito l’ingresso prepotente del mondo digitale e nelle giovani vite infatti sono davvero tanti e recentemente la Società Italiana di Pediatria, ha lanciato un allarme decisamente radicale e diretto, affermando che ogni ora trascorsa davanti ad uno strumento digitale equivale ad un aumentato rischio per questa particolare cerchia di pazienti, il tutto tramite la presentazione dei dati al Senato agli Stati Generali della Pediatria 2025 dedicati al tema “Il bambino digitale”, secondo gli esperti i bambini dormono poco, soffrono di ansia e parlano meno rispetto al passato, questo è il dazio da pagare per una digitalizzazione che è troppo presto entra nelle famiglie.
I dubbi e i rischi
Nello specifico, gli esperti hanno analizzato oltre 7000 studi internazionali in modo da aggiornare tutte le evidenze in merito all’utilizzo di strumenti digitali, come gli smartphone, i tablet e i videogiochi, sottolineando tutte le conseguenze a livello cognitivo, sociale e anche fisico sulle giovani menti, nello specifico è stata stilata una lista che racchiude tutte le evidenze sottolineate.
Nello specifico e emerge come i bambini al di sotto dei 13 anni che trascorrono due o più ore davanti a un display hanno un rischio del 67% maggiore di sviluppare sovrappeso o obesità, rischio al quale si aggiunge un evidente carenza di sonno per tutti coloro che sono dotati di uno smartphone, ma non è finita qui dal momento che oltre questi aspetti fisici, abbiamo anche degli aspetti psico cognitivi, nello specifico l’esposizione prematura a questa particolare tipologia di strumenti può alterare lo sviluppo cognitivo dei giovani e allo stesso tempo alterare le funzioni psicologiche esponendoli ad ansia, stress e minore autostima.
La lista delle controindicazioni purtroppo non finisce qui dal momento che un uso prematuro e prolungato di questi strumenti sembra possa predisporre anche a un peggioramento visivo prematuro a causa della lunga esposizione a display luminosi, può portare allo sviluppo di una vera e propria dipendenza digitale, dal momento che è stato riscontrato che un utilizzo esagerato gli stessi effetti a livello cerebrale della nicotina insieme all’esposizione prematura a contenuti sessualmente espliciti in grado di portare allo sviluppo di comportamenti problematici.
Di conseguenza, esperti pediatri e psicologi hanno emanato dei suggerimenti alquanto diretti per quanto riguarda la gestione della digitalizzazione nei giovani che ovviamente tutti i genitori devono prendere fortemente in considerazione, innanzitutto viene suggerito di limitare se non bloccare completamente l’accesso a Internet prima dei 13 anni, onde evitare l’esposizione a contenuti pericolosi insieme alla privazione di uno smartphone personale prima dei 13 anni, tra l’altro si suggerisce anche di ritardare l’iscrizione ai social network, il più possibile e allo stesso tempo di favorire al massimo le attività all’aria aperta, la lettura e il gioco creativo, il tutto per non interferire e anzi favorire i normali processi di sviluppo cognitivo e cerebrale dei ragazzi.
