Da sempre WhatsApp rappresenta per moltissimi utenti sinonimo di sicurezza per quanto riguarda la propria privacy e i propri dati, la società infatti fin da sempre si è impegnata per garantire la massima tutela dei propri utenti offrendo tutte le impostazioni e caratteristiche di sicurezza degne di un’applicazione della grandezza di WhatsApp, il tutto ovviamente per restare anche pienamente in regola con gli stringenti normative presenti all’interno dei vari Stati.
Un recente scossone a questa sicurezza però è arrivata da un team di ricerca scientifico sulla sicurezza che ha scovato una falla all’interno di WhatsApp talmente banale da aver sorpreso tutti quanti, ma allo stesso tempo incredibilmente pericolosa, questa falla infatti consente l’esposizione di miliardi di numeri in pochissimo tempo compromettendo la privacy degli utenti in modo decisamente radicale.
Falla banale ma letale
La fanno in questione, venne scoperta già in passato da un utente singolo che contattò WhatsApp per segnalarla, però poi la società non presa alcun provvedimento in merito, a distanza di oltre sette anni, un team di sviluppo ha testato questa falla ed è riuscito ad estrarre circa 30 milioni di numeri di telefono in appena 30 minuti, la falla in questione consiste nella totale assenza di un limitatore di ricerche contemporanee all’interno del software della piattaforma, ciò consente di fatto di estrapolare i numeri di telefono semplicemente inserendo tutte le combinazioni possibili all’interno della barra di ricerca degli utenti, questo processo ovviamente se automatizzato tramite software appositi si trasforma in un vero e proprio brute force dei numeri registrati all’interno di WhatsApp.
Si tratta sicuramente di un’importante negligenza tecnica alla quale WhatsApp dovrà far fronte in modo importante e diretto dal momento che, come potete capire da soli si tratta di un rischio decisamente gravoso, vista l’incredibile efficienza nell’estrazione dei numeri, sicuramente l’introduzione di un sistema di controllo e limitazione è lo step primario da cui iniziare.
